Riceviamo e pubblichiamo – Coldiretti Viterbo prosegue l’attività sull’intero territorio della Tuscia mediante incontri, assemblee e riunioni che anticipano i focus di approfondimento che da ottobre interesseranno tutta la provincia viterbese.
Il direttore di Coldiretti Viterbo, Andrea Renna, insieme al responsabile di comprensorio, Andrea Pedica, e al responsabile regionale del Caa della Coldiretti del Lazio, Marco Cerboni, ha preso parte, nei giorni scorsi, all’incontro sul tema “La nuova politica agricola comunitaria 2014/2020. Quali prospettive per la nostra agricoltura“.
La riunione si è tenuta al centro aziendale della università agraria di Blera, nell’ambito della “Seconda festa del tartufo e dei prodotti tipici locali biologici“, parallelamente all’inagurazione della nuova “Fiera di merci e bestiame”.
“Si è trattato di un’occasione importante per meglio declinare dal punto di vista tecnico, grazie alla presenza dell’agronomo Cerboni, degli aspetti della nuova Pac – ha commentato il direttore Andrea Renna – e inoltre ha permesso un confronto anche di natura generale circa le varie problematiche che attanagliano il settore agricolo regionale e provinciale”.
Nel territorio del comune di Blera le aziende sono prevalentemente olivicole e di allevamento (ovini e bovini da carne linea vacca-vitello) anche per questo le novità che riguardano la nuova Pac hanno catalizzato l’attenzione dei presenti che hanno apprezzato la notizia che nel comune di Blera a breve verrà aperto uno sportello della Coldiretti che sarà utile non solo dal punto di vista tecnico ma anche per molteplici questioni legate al sociale e al patronato e a tutti gli adempimenti che riguardano l’attività agricola e non solo.
“L’accordo sulla riforma della Politica Agricola (Pac), come ha precisato Cerboni – ha concluso Renna – premia chi vive e lavora di agricoltura escludendo per la prima volta in una black list, ampliabile dallo Stato membro, soggetti che non hanno nulla a che fare con l’agricoltura e soprattutto prevedendo la possibilità per l’Italia di destinare risorse ai soli agricoltori attivi”.
L’accordo valorizza infatti il ruolo dei veri imprenditori agricoli stabilendo che possano beneficiare del sostegni solo gli agricoltori attivi, saranno gli Stati membri a definire gli aventi diritto.
Coldiretti Viterbo
