Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione lago di Bolsena ha inviato all’Unione Europea, all’inizio di settembre, una petizione avente per titolo: “Petizione riguardante il collettore fognario circumlacuale del lago di Bolsena” con la quale, oltre che contestare le ottimistiche valutazioni dell’Arpa sullo stato del lago, ha chiesto l’intervento della Ue per sollecitare le autorità italiane a verificare e in caso opportuno confutare i dati sulla certificazione dello stato delle acque del lago di Bolsena, ed effettuare di conseguenza una nuova valutazione dello stato qualitativo del lago nel rispetto della normativa Ue (direttiva 2000/60/CE) e della normativa italiana vigente (Decreto legislativo del 3 aprile 2006, numero 152).
Ha inoltre chiesto di verificare il rispetto della normativa Ue (direttiva 2000/60/CE) in relazione ai criteri sullo stato delle acque richiesti alle autorità italiane, e in caso di necessità chiedere un pronto intervento da parte delle stesse per ripristinare il buon funzionamento del collettore fognario circumlacuale, a nostro avviso, causa del preoccupante degrado dello stato delle acque del lago di Bolsena, oltre al depuratore, praticamente non funzionante, situato lungo il fiume emissario.
La petizione e la documentazione allegata sono state regolarmente registrate dalla commissione e verranno discusse dal parlamento europeo.
A completamento del nostro intervento, abbiamo invitato a Bolsena il presidente della commissione Petizioni della Ue, Erminia Mazzoni, che gentilmente ha accettato l’invito e comunicato che sarà a Bolsena sabato 5 ottobre alle 12.
Trattandosi di un evento importante l’associazione lago di Bolsena ha chiesto al Comune di ospitare l’incontro e di invitare sindaci e cittadinanza. Non è in programma una discussione sulla geotermia, per la quale è stata successivamente inoltrata un’apposita petizione ma, a causa dell’evolversi degli eventi, occorrerà aggiungere un aggiornamento.
Piero Bruni
Presidente dell’associazione lago di Bolsena
