– Secondo test di avvicinamento al campionato per la Union Viterbo.
Sabato pomeriggio i ragazzi di coach Michele Fabiani saranno ospiti della Capitolina Roma.
Società neo promossa in eccellenza, dove militano gli ex viterbesi ed azzurri Riccardo Bocchino e Carlo Vannini, la formazione romana darà ulteriori risposte sulla condizione dei gialloblu a tre settimane esatte dall’esordio in campionato contro la Partenope, prima avversaria di un girone ostico e che si annuncia denso di insidie.
Ambiente sereno in casa viterbese, la buona prestazione nel torneo del capitano contro il Cus Roma lascia ben sperare per il futuro.
Poco importante sarà il risultato finale, fondamentale invece sarà prendere confidenza con i nuovi schemi e mettere minuti sulle gambe. A tal proposito, Fabiani farà girare tutti gli elementi della rosa evitando di rischiare i giocatori affaticati e quelli al rientro da piccole noie muscolari.
Sempre nel pomeriggio di sabato, la palla ovale si metterà in mostra nel corso del festival “Eroica”.
Dalle 15.30 alle 17.30, largo Benedetto Croce – vicino la chiesa degli Almadiani – si trasformerà in una succursale del Sandro Quatrini, sarà allestito infatti un mini-campo per i bambini dell’ under 8.
Un allenamento a tutti gli effetti, curato da allenatori, dirigenti e dai ragazzi della prima squadra. Un’opportunità per conoscere il mondo della palla ovale ed i forti valori sociali, come solidarietà, rispetto ed amicizia, che sprigiona.
“Ringrazio il delegato Pica per l’invito – dice il delegato provinciale Fir Thomas Treta – per la prima volta il rugby scende nelle piazze di Viterbo. E’ un avvenimento importante, che mette al centro lo sport ed i suoi valori. La cultura sportiva può fare molto per la crescita ed il progresso della società. Prepara alla vita. Insegna a vincere ed a perdere. Al rispetto dell’avversario, da superare ma che non è mai un nemico.
Ci insegna che se si cade ci si rialza e che se un compagno è in difficoltà si corre subito ad aiutarlo. Puntare su queste tematiche è fondamentale. Bravi sportivi, significa, molto spesso, bravi cittadini. A tutti chiedo di fare un salto, il rugby è sempre lo stesso, che si pratichi a 5 o a 70 anni, ma vedere questi piccolini giocare è uno spettacolo da cui si può imparare davvero molto”.
