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Lavori all’Unione, tragedia infinita

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Raffaela Saraconi

Raffaela Saraconi

Teatro Unione, i lavori

Teatro Unione, i lavori

I lavori al teatro Unione

(g.f.) – Teatro Unione, l’infinita storia del recupero. Arrivare a far calare il sipario sulla ristrutturazione sarà tutt’altro che semplice. Entro l’anno la ditta che si sta occupando di solaio, impianti, pavimentazione avrà finito, ma poi ci sono i decori. Non è roba da poco. E nonostante l’altro giorno sia stato definitivamente scongiurato il pericolo di un intervento anche sul tetto della struttura.

“Abbiamo effettuato un sopralluogo con l’ingegner Alessi, noto professionista – spiega l’assessora Raffaela Saraconi – ci ha spiegato come intervenire in questa situazione alla capriata che è leggermente fuori asse si fa più male che bene, perché la struttura è in equilibrio, l’ha verificato. Ha consigliato di non fare nulla.

Per maggiore tranquillità faremo fare un monitoraggio della situazione ogni anno, però siamo saliti, abbiamo controllato e non c’è motivo di preoccupazione”.

Non serve intervenire sulla copertura del teatro comunale, ma rimane ancor molto da fare: “Bisognerà andare a Roma in regione, perché gli impianti sono finiti, ma manca tutto il resto, la parte artistica, le tinteggiature.

Pure adesso, far montare il parquet e le nuove poltrone senza avere completato la parta alta dell’Unione, non mette il teatro nel risalto che merita. Gli operai si stanno occupando del solaio, ma ci sarebbe da riprendere anche le tinteggiature, i decori, anche le porte”.

I soldi ci sono? “Esisteva un finanziamento, ma non si sa bene che fine abbia fatto. Per questo vogliamo andare in regione e capire bene quale sia la situazione. Nel giro di due settimane speriamo di fare chiarezza. Se quei fondi si trovano, concludiamo il lavoro. Si tratta di capire se entro l’anno si riesce a ottenere qualcosa”.

E se non fosse possibile? “Io sono per riaprire il teatro. L’auspicio è riuscire a trovare i finanziamenti che occorrono per fare tutto al meglio, altrimenti ci adatteremo, facendo comunque una cosa dignitosa. Io voglio provarci, eventualmente cercheremo di restituirlo quanto prima alla città, con qualche lavoro in meno”.

Praticamente un anno fa, durante un sopralluogo nel cantiere Unione, l’allora sindaco Giulio Marini aveva pronosticato la fine dei lavori per giugno 2013. Si è arrivati a dicembre e questo capita, è quasi la normalità.

Anche se all’epoca il primo cittadino prevedeva un iter più semplice per l’Unione: “Conclusa la seconda tranche, l’Unione sarà di nuovo fruibile, anche se mancherebbe la terza e ultima, che riguarda le rifiniture”.

 

 


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