– “Serve un nuovo modello di sviluppo, capace di rendere compatibili con l’ambiente le conquiste fin qui ottenute e in grado di garantire la difesa dei ceti più deboli”.
Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, ieri sera ospite della festa dell’Unità a Montalto di Castro, insieme al deputato del Partito democratico, Alessandro Mazzoli, al segretario provinciale del Pd, Andrea Egidi, e al suo omologo locale, Elisabetta Bronzetti.
Come cambiare il modello di sviluppo? “Innanzitutto, per produrre di più con meno, bisogna aumentare gli investimenti tecnologici. Serve programmazione: le risorse vanno allocate razionalmente in un’ottica di lunga lena”, ha spiegato il ministro. Che ha citato, poi, esempi concreti: “Prendiamo la Tares. Se calcolata in base ai metri quadrati di un’abitazione non è certo un incentivo alla differenziata. Eppoi, dovremmo costringere le Pubbliche amministrazioni ad acquistare solo prodotto che vengono dal riciclo, per dare il buon esempio”, ha aggiunto Orlando.
E poi, servono regole: “L’Ilva ha negli anni sistematicamente violato le normative ambientali. Noi abbiamo introdotto il commissariamento anche in questi casi, non solo per questioni economiche. Rimettere al centro il valore dell’ambiente come chiave per cambiare il modello di sviluppo corrisponde sia agli interessi del Paese che vive una crisi difficilissima sia all’esigenza di rinnovamento della cultura politica di una grande forza come il Pd. Più che di date e di facce, nel congresso del Pd bisognerebbe parlare dell’Italia e della ricostruzione del centrosinistra”.
Un discorso ripreso poi da Mazzoli. “Soltanto tenendo insieme il valore del lavoro, della cultura e dell’ambiente possiamo consentire al Paese di rialzarsi”.
Il deputato del Pd ha poi affrontato i nodi del comprensorio di Montalto. “L’introduzione dell’Imu, confluita per la gran parte nelle casse dello Stato, ha creato un problema enorme a questo paese, che sull’introito dell’Ici contava come parziale compensazione per le servitù subite a causa dalla presenza della centrale termo-elettrica. In vista dell’elaborazione della tassa che dal prossimo anno sostituirà l’Imu – ha annunciato Mazzoli – come parlamentari dobbiamo trovare una soluzione che tenga conto di queste realtà, per continuare a garantire loro una risposta”.
Mazzoli è poi intervenuto sulla cosiddetta truffa del fotovoltaico. “Il percorso di recupero delle risorse per le imprese appaltatrici – ha ricordato – non si è avviato se non in minima parte. In sede parlamentare e di Governo dobbiamo studiare modifiche alle norme o nuove regole per tutelare le aziende”.
Infine, un passaggio sui corridoio tirrenico. “Tutte le autorizzazioni per la realizzazione del tratto laziale da Civitavecchia al confine della Toscana, passando per Tarquinia e Montalto, sono pronte. Ma dobbiamo spingere affinché – ha concluso – per avere un maggiore coinvolgimento di imprese locali nel cantiere”.

