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Mazzoli: “Ecco le misure del governo a favore di lavoratori e famiglie”

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Alessandro Mazzoli alla festa dell'Unità di Civita Castellana

Alessandro Mazzoli alla festa dell’Unità di Civita Castellana

– “Abbiamo avviato una nuova fase nel Paese: dopo quella di lacrime e sangue degli ultimi anni, il governo Letta ha iniziato a ridistribuire risorse per aiutare lavoratori, pensionati, famiglie”. Lo ha detto il deputato del Partito democratico, Alessandro Mazzoli, partecipando ieri pomeriggio alla festa dell’Unità di Civita Castellana. Il dibattito è stato moderato da Raniero Brunelli, segretario del locale circolo Pd. All’iniziativa hanno partecipato e preso la parola anche rappresentanti locali del sindacato e dell’imprenditoria.

“La legislatura è sorta – ha detto Mazzoli – senza una vera maggioranza politica. Il governo Letta è nato perché il ritorno immediato a nuove elezioni avrebbe peggiorato la crisi in atto. Ma un primo risultato in questi mesi lo abbiamo ottenuto: abbiamo interrotto una fase in cui i governi, soprattutto quello di Monti, hanno drenato risorse dal Paese per rispettare gli impegni europei. La novità del governo Letta sta in questo cambio di prospettiva: nella prossima legge di Stabilità non avremmo più una manovra lacrime e sangue ma torneremo a ridistribuire risorse. Capitalizziamo due anni di sacrifici di italiani per aiutare il rilancio del Paese. Proprio alla luce di questo, sarebbe un danno grave se la destra si assumesse la responsabilità di interrompere questo percorso”.

Mazzoli ha quindi illustrato i provvedimenti assunti da Governo e Parlamento, e che avranno ricadute positive pure sul Viterbese. Innanzitutto, all’insediamento del governo sono stati sbloccati 40 miliardi in due anni per i pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese. Quindi, è stata affrontata l’emergenza esodati. “Abbiamo trovato – ha ricordato il deputato Pd – la copertura per 130mila esodati. In un successivo dei giorni scorsi, abbiamo reperito la copertura per altri 6.500. Non è ancora sufficiente ma stiamo dando risposte”.

Sono stati poi rifinanziati gli ammortizzatori sociali e reintrodotto gli eco-bonus. “Si tratta – ha spiegato Mazzoli – di un’esperienza nata con l’ultimo governo Prodi, interrotta con gli esecutivi di centrodestra. Noi in commissione Ambiente l’abbiamo ripresa, chiedendo al governo la reintroduzione degli incentivi per le ristrutturazioni e il risparmio energetico. L’esecutivo ha accolto la nostra richiesta. All’interno della discussione del decreto, noi parlamentari del territorio ci siamo impegnati per avere ricadute sul territorio”. Tre, in particolare, le misure previste: gli incentivi per i dearsenificatori, i sanitari con basso consumo di acque e le ristrutturazioni in aree sismiche.

“L’eco bonus nazionale – ha affermato – dà la possibilità di acquisto di dearsenificatori domestici o industriali, in attesa di misure strutturali per emungere l’acqua da nuove fonti”. Per i sanitari, poi, Mazzoli ricorda di aver raccolto insieme ai colleghi viterbesi, le sollecitazioni di associazioni di categoria e sindacali affinché gli aiuti fossero previsti pure per l’arredo bagno e affinché si equiparassero gli incentivi sul risparmio energetico con gli incentivi su quello idrico. “Nel decreto eco bonus abbiamo introdotto una novità culturale, oltre che economica. La nostra proposta è che gli incentivi siano permanenti, ovvero che il risparmio idrico vada di pari passo con quello energetico”. Fino al 31 dicembre 2013 per i sanitari valgono gli incentivi del 50% relativi alle ristrutturazioni edilizie. Nel frattempo, da qui alla fine dell’anno saranno predisposti, nell’ambito del riordino degli incentivi con la legge di Stabilità, alcuni nuovi interventi: “Dal 1 gennaio 2014 insisteremo – ha annunciato Mazzoli – per avere il 65% degli incentivi e ottenere la rottamazione, cioè la sostituzione dei sanitari vecchi con quelli a risparmio idrico”.

Sulle aree sismiche, nel decreto eco bonus è stata aggiunta una misura in più: nelle aree classificate 1 e 2 dalle tabelle regionali, sono previsti incentivi ulteriori (32 comuni su 60 del Viterbese fanno parte della lista).

Gli ultimi decreti adottati in parte riavviano l’operazione di stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. “Come dicono i sindacati – ha specificato – la misura non risolverà la vicenda di tutti i 90mila circa interessati, è una risposta parziale ma comunque un avvio. Parliamo dell’assunzione di 35mila unità nella sanità attraverso procedure concorsuali, la limitazione del ricorso a contratti flessibili negli enti, l’obbligo ad assumere tutti i vincitori di concorso fatti negli anni”. Quindi, sono state prorogate al 2015 le regole precedenti alla riforma Fornero per andare in pensione. Infine, il decreto sull’annullamento dell’Imu e la riproposizione della service tax dal 2014. “La somma dell’Imu e della Tarsu – ha ricordato – è di circa 6 miliardi, la service tax ammonterà a 4 miliardi. Significa che il costo per le famiglie si abbasserà di un terzo”.

 


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