(g.f.) – “Come minimo ci aspettiamo le scuse, poi si vedrà”.
Il giorno dopo l’annuncio da parte dell’assessore alla Cultura Giacomo Barelli dell’ufficializzazione da parte dell’Unesco della candidatura per la Macchina di santa Rosa a patrimonio immateriale dell’umanità, il presidente del Sodalizio facchini di santa Rosa Massimo Mecarini è un fiume in piena: “Avvenuta l’ufficializzazione – spiega Mecarini – cosa fanno?
Si avventano sulla notizia, impadronendosi della paternità e non danno spazio a chi è veramente autore dell’iniziativa. Con buona pace delle comunità”.
Scorrendo la “representative list” Unesco, gli autori e la comunità per Viterbo, sono i facchini attraverso il Sodalizio, per il network di macchine portate a spalla.
Quattro le manifestazioni in gara tra cui il trasporto del 3 settembre. Patrizia Nardi figura come referente per il network delle macchine a spalla (Nola, Palmi, Sassari e Viterbo) e per la Macchina di Santa Rosa è riportato il nome di Massimo Mecarini.
“E questi cosa fanno? – si domanda Mecarini – si impossessano sulla notizia e non danno spazio a chi ha realmente lavorato per il raggiungimento dell’obiettivo.
Con buona pace delle comunità. Cominciamo davvero male. E’ l’ennesima gaffe, ci aspettiamo che si scusino e poi vedremo. Non è così che si comporta un assessore”.
Ennesima gaffe con il Sodalizio, vuol dire che non è stata la prima: “Anche il giorno del tre settembre – ricorda il presidente – ci sono stati atteggiamenti poco rispettosi verso i Facchini, ma era il giorno della festa e abbiamo lasciato correre.
Adesso quest’altra cosa: si sono impadroniti in modo del tutto improvvido dell’iniziativa, in modo goffo, non tenendo in considerazione le comunità che si sono impegnate. Le istituzioni sono un organismo che sta a latere”.
E tanto per essere più chiaro, quello che pensa, Mecarini lo ha postato su Facebook, dopo le dichiarazioni dell’assessore Barelli: “Questi proclami fatti da chi fino a qualche giorno fa neanche sapeva di cosa si stesse parlando… Ho sentito dire certe cose…”.
Insomma, fra amministrazione Michelini e Sodalizio facchini, siamo tutt’altro che tutti d’un sentimento.


