(g.f.) – Giuseppe Verdi ha compiuto un miracolo: “E’ riuscito a riunire nella ricorrenza del bicentenario della nascita, comune, provincia e alcuni organismi prestigiosi della città”.
Non è poco e Vincenzo Ceniti, console del Touring club, ci apre la conferenza per presentare l’Omaggio a Verdi, organizzato oltre che dal Touring, anche dal consorzio biblioteche e dall’associazione Incontri mediterranei.
Fra incontri e concerti, c’è lo scoprimento del busto di Verdi, recuperato dal Laboratorio di restauro della provincia: “Un busto – spiega il sindaco Michelini – che andrebbe posizionato in una zona più consona rispetto a oggi”.
L’omaggio è inserito nel Settembre viterbese. “Mi fa piacere che ci sia una certa vitalità – osserva Fraticelli, assessore alla Cultura della provincia – nonostante le difficoltà economiche si riescono a organizzare iniziative di un certo rilievo, come questa”.
Occasione per riscoprire la storia musicale che il territorio esprime: “Prendo spunto da Verdi – dice il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini – italiano ante litteram.
Musica è cultura e noi abbiamo molte persone del territorio, poco valorizzate a Viterbo, ma che riscuotono successo al di fuori dei nostri confini”. L’Omaggio a Verdi è anche un ricordo non solo per il musicista, ma anche per il patriota, quale è stato, come spiegato dall’assessore alla Cultura del comune Giacomo Barelli.
Gli appuntamenti prevedono il 13 settembre alle 21 alla chiesa della Verità, un incontro con Barbara Aniello su “Verdi, Requiem: dal buio alla luce”.
Il 14 lo scoprimento del busto con la banda musicale di Orte, mentre con l’apertura delle scuole, la biblioteca consorziale allestisce una mostra documentaria su Verdi.
“Sul busto – spiega Paola Sannucci del laboratorio restauro – siamo intervenuti togliendo la patina e microrganismi dovuti a inquinamento atmosferico, riportando all’origine il candore del marmo.
Purtroppo la pietra è in parte compromessa, non essendo di grossa qualità è un po’ erosa”. L’intervento è durato tre giorni.



