![]() |
– Quinto trasporto impeccabile per Fiore del Cielo (fotocronaca del trasporto).
La creatura di Arturo Vittori anche quest’anno è stata portata in trionfo da San Sisto alla basilica di Santa Rosa dai suoi cento cavalieri.
Una serata perfetta, anche da un punto di vista climatico, che ha permesso ai facchini di portare a termine un trasporto altrettanto perfetto.
Tantissime le novità che hanno reso ancora più speciale la notte più attesa dai viterbesi, quella del tre settembre, quella in cui la loro piccola grande santa incede con grazia e imponenza sui tetti e sulla folla col naso all’insù: la veste candida di Fiore del Cielo e il fascio di luce verso l’alto sopra la statua di santa Rosa.
Intorno alle 21, dopo la benedizione in articulo mortis del vescovo Lino Fumagalli la parola è passata alle autorità. Leonardo Michelini, al suo primo trasporto da sindaco di Viterbo, ha dato il suo incitamento a quell’esercito bianco e rosso compatto e pronto a partire. Poche parole pronunciate senza nascondere l’emozione.
Poi tutto è passato in mano a Sandro Rossi. Sotto la guida sicura del capofacchino tutti si sono posizionati ai loro posti. Al “Sollevate e fermi” la città è esplosa in un boato e la macchina di santa Rosa ha cominciato il suo lento incedere.
Prima sosta a piazza Fontana Grande, poi quella più lunga di piazza del Comune con la girata dedicata a monsignor Salvatore del Ciuco e ai facchini scomparsi Pazzaglia, Bertini, Paris e Mammolo. E ancora avanti verso piazza delle Erbe, la sosta di fronte alla chiesa del Suffraggio, quella nuovissima a Sant’Egidio e l’ultima prima del gran finale a piazza del Teatro. Anche qui un’altra girata, novità assoluta di quest’anno.
L’ultimo sforzo è quello più emozionante. Fiore del Cielo sembra volare e in pochi secondi arriva in cima, al suo posto, ai piedi della basilica di santa Rosa.











