Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni scorsi in relazione alla problematica legata al divieto di bruciatura dei residui vegetali, introdotto dal D.lgs. 152/2006 parte IV in materia di rifiuti, la Coldiretti di Viterbo ha incontrato il comandante del corpo forestale dello Stato di Viterbo, Giampiero Costantini, insieme al vicequestore aggiunto, Marco Avanzo e il commissario capo dello stesso corpo, Leonardo Mareschi.
La norma introdotta pone un limite alla consuetudine affermatasi nel tempo di bruciare residui vegetali al suolo, mentre consente di utilizzare in agricoltura paglia, sfalci e potature mediante triturazione, interramento, compostaggio, pacciamatura etc. o di utilizzarli per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
“È stata una riunione molto importante e ringrazio il comandante per la disponibilità e la cortesia che ha voluto riservare alla nostra organizzazione – ha detto Andrea Renna, direttore di Coldiretti Viterbo che, con il vice, Ermanno Mazzetti, ha preso parte all’incontro -. Come organizzazione, nella scorsa settimana, avevamo inviato una proposta di ordinanza ai sindaci e proprio su questa abbiamo avuto modo di confrontarci.
E’ senza dubbio basilare concretizzare questo tipo di sinergie con il corpo forestale e con i rappresentanti dei Comuni, al fine di poter individuare soluzioni tecniche che possano trasformare i residui vegetali in materia prima nelle singole filiere agricole, valorizzandoli con processi o metodi che non danneggiano l’ambiente o la salute umana”.
Coldiretti Viterbo
