– Sabato 7 settembre alle ore 16.30, a Bolsena torna, a grande richiesta, la “Compagnia delle Lavandaie della Tuscia”.
Lo fa in occasione della manifestazione cicloturistica “La Carrareccia” – Pedalando Indietro nel Tempo, una manifestazione che si prefigge di diventare – come evento sportivo non competitivo – un riferimento a livello internazionale dopo la già affermata “L’Eroica” di Gaiole in Chianti.
Nata da un’idea di Simonetta Chiaretti e pensata come una vera e propria “compagnia instabile”, la Compagnia delle lavandaie della Tuscia è un gruppo costituito da donne che hanno conservato l’uso e l’arte di lavare i panni nelle acque del Lavatoio pubblico e da altre che hanno aderito con entusiasmo all’idea di recuperare e valorizzare un’esperienza tradizionale di lavoro e di socializzazione tra le donne del paese.
La Compagnia si è costituita ed ha esordito con l’evento “Giù a Rrigo” che si è svolto presso il principale Lavatoio pubblico del Comune di Bolsena, nell’ambito di Lacuaria Bolsena Musica Festival, organizzato dal Club Unesco Viterbo Tuscia.
Il lavaggio di gruppo – che si è svolto con modalità, abbigliamento e strumenti tradizionali – è stato – come era nelle intenzioni – un vero e proprio laboratorio, in cui la confidenza con l’acqua corrente del ‘rrigo e la maestria delle lavandaie “storiche” ha contagiato le donne più giovani e il pubblico che, numeroso, ammirato e divertito ha assiepato il lavatoio e gli spazi attorno.
Il successo dell’esibizione ha spinto gli organizzatori della cicloturistica con biciclette e abbigliamento d’epoca “La Carrareccia – Pedalando Indietro nel Tempo” ad ospitare all’interno della loro manifestazione un bis richiesto a gran voce da tutta la popolazione e dai turisti presenti a Bolsena.
Questa volta la “Compagnia delle Lavandaie della Tuscia” si esibirà presso l’altro lavatoio pubblico di Bolsena, quello del quartiere medievale del Castello, la parte più suggestiva del centro storico.
La gioia e l’orgoglio di esibire la propria maestrìa, l’improvvisazione teatrale e canora, la fantasia, lo scherzo e la partecipazione popolare saranno anche questa volta le protagoniste dell’evento che, proprio per il suo carattere di laboratorio, è aperto alla partecipazione di tutte le donne che vorranno prendervi parte.
Il repertorio canoro è fatto di canti di lavoro, filastrocche, conte della tradizione popolare del lago di Bolsena, facili da apprendere ed eseguire.
