– Il sindaco Michelini ce l’ha fatta.
E’ stata dura, ma alla fine è riuscito a contare fino a otto. Domani formalizzerà l’ottavo assessore, Antonio Delli Iaconi, completando la sua giunta con l’assegnazione delle ultime deleghe rimastegli in carico, a partire dallo Sviluppo economico.
Ce n’è voluta, se si pensa che la squadra ha iniziato a comporla a fine giugno. In quel caso, piuttosto in fretta.
Nell’assegnazione delle deleghe a ciascun assessore, forse anche troppo. Se è ancora presto per dire se i vari Ciambella, Saraconi, Valeri, Zucchi, Barelli, Ricci e Fersini siano all’altezza degli incarichi assegnati, anche se qualche indicazione già c’è, quello che invece salta all’occhio, è come la distribuzione delle deleghe sia avvenuta in modo poco lungimirante, non avendo probabilmente un’idea precisa, un progetto per la città.
Ciascun assessore dovrebbe essere messo nelle condizioni di operare al meglio, specie su materie di particolare rilevanza.
Il centro storico va chiuso, ad esempio. Ma la delega assegnata ad Alvaro Ricci non serve a nulla da sola. Viabilità e trasporti fanno capo a un altro assessore, Saraconi.
Poniamo che arrivi il momento di regolare il traffico dentro le mura e chiudere il centro: chi decide? Ricci? Saraconi? E se i due, come può ragionevolmente capitare, hanno idee diverse, che si fa? Pari o dispari?
E se non si arriva a niente? Con chi ce la prendiamo? Serve un referente chiaro, qualcuno che si prenda l’onore, ma soprattutto l’onere di decidere. Qualcuno cui presentare il conto se non dovesse raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Senza scuse e senza giustificazioni.
Non sarà un caso se fino sul centro storico non si è visto nemmeno lo straccio di un segnale di chiusura.
E non è un caso se in altre realtà, che sull’organizzazione del centro storico stanno “un po’” più avanti rispetto a noi, queste competenze fanno capo a una sola persona, come a Siena, ma anche a Terni.
Insomma per chiudere il centro ci vuole una task force e un solo assessorato che decida.
A volte non c’è molto da inventarsi, basta copiare.
Giuseppe Ferlicca

