(f.b.) – “Aspettiamo papa Francesco a braccia aperte”.
Con questo invito il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ha aperto la messa solenne in onore di santa Rosa che è stata celebrata questa mattina da tutti i sacerdoti della città, presieduta dal cardinale Marc Oullet (fotocronaca).
Un’occasione, quella della presenza del cardinale, che tra l’altro ricopre la carica di presidente della congregazione dei vescovi, che il vescovo non si è lasciato sfuggire.
“La ringraziamo per la sua presenza tra noi – ha detto Fumagalli accogliendolo -. Oggi per Viterbo è un giorno particolare. E’ il giorno di Rosa, alla quale tutti ci affidiamo con fede e speranza. Sappiamo che il cardinale Oullet è in stretti rapporti con papa Francesco e che lo incontra una volta a settimana. Vogliamo dunque chiederle di portargli tutto il nostro affetto e la nostra dedizione. Preghiamo costantemente per il papa e tentiamo sempre di seguire il suo esempio”.
Poi l’invito rivolto al pontefice a visitare Viterbo. “Ci farebbe immenso piacere se papa Francesco volesse essere nostro ospite qui a Viterbo – continua Fumagalli -. Tutta la città lo aspetta a braccia aperte. Non necessariamente per i festeggiamenti di santa Rosa, ma in qualsiasi momento voglia concederci questo onore”.
La messa solenne è poi proseguita con i canti intonati dal coro della diocesi in una chiesa gremita di fedeli. In prima fila le massime autorità cittadine e militari. Tra gli altri il sindaco Michelini, il presidente della provincia Meroi, il prefetto Scolamiero, il questore Urti, i deputati Mazzoli e Fioroni e il presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Mecarini.
Fuori, nel sagrato illuminato dal sole, tutti gli occhi sono su Fiore del Cielo. Tantissimi i viterbesi che per tutta la mattinata sono saliti fino alla basilica per omaggiare santa Rosa e ammirare la macchina ferma al suo posto dopo il favoloso trasporto di ieri sera.







