– Sbancamento non autorizzato, a giudizio l’ex sindaco di Vitorchiano.
E’ finito sotto processo per aver fatto distruggere un capannone e livellato un terreno. I fatti risalgono al 2009.
Gemini Ciancolini, allora, era primo cittadino di Vitorchiano. Quello sbancamento alto circa 4,30 metri in un terreno in località Ponte della femmina morta gli è costato l’accusa di abuso edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici. Insieme a lui, sono chiamati a risponderne il proprietario dell’appezzamento di terra e il titolare della ditta di movimento terra che eseguì i lavori.
Nel settembre 2009, il Comune emette l’ordinanza che dispone la demolizione del capannone. I motivi, per la difesa, sarebbero stati di pubblica sicurezza: il rischio era che la costruzione, ormai vecchia e fatiscente, crollasse sull’attigua strada Ortana. Da qui, lo smantellamento del fabbricato e il livellamento dell’area.
Ma a gennaio 2011 arriva la forestale. “Il terreno era sottoposto a vincolo paesaggestico e idrogeologico – spiega Paolo Bellapadrona, comandante della stazione viterbese del corpo forestale -. Poco distante c’erano un fosso e un bosco”. La segnalazione arrivò dalla Provincia. Tant’è che, proprio su quella località, erano in corso gli accertamenti della polizia provinciale.
Ma dopo pochi mesi, la Procura delegò la forestale per indagini, sopralluoghi e acquisizione di atti dal Comune.
Tre i testimoni ascoltati: due forestali, tra cui Bellapadrona, e il responsabile dell’ufficio tecnico di Vitorchiano, che ha spiegato come, in realtà, basterebbe una sanatoria per risolvere la questione. Sempre la stessa responsabile dell’ufficio tecnico ha dichiarato che il sindaco era firmatario solo dell’ordinanza riguardante il capannone. Lo sbancamento sarebbe stato, invece, autorizzato da una delibera comunale non firmata dal sindaco, ma da un altro membro della giunta.
Parte civile al processo, l’attuale amministrazione comunale guidata da Nicola Olivieri che, sin da subito, aveva annunciato la sua intenzione di chiedere i danni al suo predecessore Ciancolini.
Lui, uscendo dall’aula, dice di voler uscire pulito: “Ho solo agito per la pubblica sicurezza”.
