– Addio a Aremol, Cotral Patrimonio e Astral, arriva la società unica per i trasporti del Lazio.
Il trasporto pubblico cambia. “Via gli sprechi per garantire servizi migliori e vicini ai bisogni delle persone. Fino ad oggi – spiegano i vertici della regione – il settore della mobilità nel Lazio veniva gestito con tre aziende. Al loro posto ci sarà una società unica. Si passa da 16 componenti dei consigli di amministrazione a un amministratore unico e 3 componenti del collegio sindacale”.
“Una manovra legata anche al recupero di fondi destinati al fisco – afferma Michele Civita, assessore alla Mobilità – . Attualmente infatti circa 57 milioni di euro sono restituiti allo Stato per pagare l’Iva”.
L’obiettivo è quello di recuperare tutta o, almeno una parte, di questi 57 milioni. Da investire per i servizi.
Non si tratta di un’azione isolata. A Sviluppo Lazio si passa da 38 membri tra consiglio di amministrazione e revisori dei conti a 6 componenti, mentre con la riforma di Laziodisu, l’ente che si occupa del diritto allo studio, si è passati da 26 a 3 componenti per la sua gestione. E poi è stata abolita Asp, lagenzia che si occupava di sanità: si è passati da 8 componenti a zero.
In questi mesi la Regione ha tagliato in questo modo 75 poltrone nelle aziende. I posti nei consigli di amministrazione sono passati da 88 a 13.
“Abbiamo avviato la più grande rivoluzione nelle aziende regionali da quando esiste la regione Lazio”, ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti.
