Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La commercializzazione della patata dell’Alto Viterbese a marchio Igp, con il confezionamento da parte del Consorzio Ccorav dei primi 537 quintali, nei circuiti distributivi commerciali e un’ulteriore dimostrazione di come la produzione agroalimentare di qualità sia una voce predominante dell’economia viterbese e un patrimonio su cui convogliare tutte le energie per un fattivo rilancio economico.
La strategia della filiera – produzione, confezionamento e commercializzazione – attuata dal Consorzio cooperativo ortofrutticolo dell’Alto Viterbese, coniugata alle certificazioni comunitarie di qualità e come chiave d’accesso a nuovi sbocchi commerciali si sta dimostrando vincente. Qualità e competitività devono essere elementi imprescindibili per recuperare e rafforzare la nostra posizione in un mercato sempre più globalizzato.
Per raggiungere tali obiettivi è dovere della politica individuare gli strumenti, normativi e tecnici, più idonei da mettere a disposizione del mondo imprenditoriale.
A tal proposito, in qualità di vicepresidente della commissione Politiche comunitarie della Regione Lazio e come membro della commissione Agricoltura, ho già attivato un percorso che possa finalmente riconoscere la natura ortofrutticola alla coltivazione della patata, un riconoscimento che aprirebbe una ulteriore e molto vasta gamma di opportunità per le nostre aziende agricole.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale del Pdl
