Viterbo – In riferimento al trapianto renale cui è stato sottoposto un uomo di Viterbo presso il policlinico universitario di Perugia del quale è stata data notizia nei giorni scorsi, corre l’obbligo far presente che in tali circostanze è necessario precisare la preparazione pre-trapianto dei pazienti, infatti essa richiede un lungo iter di indagini e di analisi che coinvolge numerose unità operative di Belcolle.
Tali unità preparano tutti i soggetti con insufficienza renale ed eventuali familiari donatori in tutto l’arco dell’anno.
Nel 2013 sono stati studiati dodici nuovi pazienti, quattro donatori ed eseguiti 5 trapianti.
Per quanto riguarda trapianti effettuati con donatore vivente si deve sempre salvaguardare il donatore, pertanto è una metodica che richiede numerose indagini complesse sul donatore stesso.
A tutti i pazienti in lista attiva, circa ventidue, viene garantito ogni anno uno studio approfondito per il mantenimento in lista e la visita di controllo presso il centro trapianto.
Ogni 3 mesi i sieri dei pazienti in lista vengono spediti al centro regionale trapianto per il monitoraggio continuo degli anticorpi.
Tale organizzazione permette di far trovare pronto il paziente al momento della chiamata per il trapianto, che non è ovviamente prevedibile.
Tutte le attività indicate vengono svolte presso l’ospedale di Belcolle, coinvolgono numerose unità operative e consentono poi che i cittadini viterbesi possano essere sottoposti a trapianto nei centri italiani.
È doveroso e giusto rivolgere un ringraziamento a tutti quegli operatori (medici, infermieri, tecnici, ecc) che nel silenzio della loro professione svolgono con professionalità, amore e spirito di solidarietà tali funzioni.
Mario Quintarelli
Consigliere comunale di Viterbo e membro coordinamento Donazioni organi e tessuti
