Riceviamo e pubblichiamo – La storica bandiera della locale sezione dell’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra è stata esposta a Villa San Giovanni in Tuscia.
L’evento ha avuto luogo domenica 13 ottobre alle 16.30 presso la Sala Consiliare, nel corso di una cerimonia presieduta dal sindaco Mario Giulianelli, dal neo-Fiduciario e vicesindaco Paolo Bonsignori, presenti il presidente regionale per il Lazio dell’Associazione Pier Giorgio Busato e il presidente della Sezione di Viterbo Pellegrino Fallea.
In apertura dell’incontro il neo-Fiduciario Paolo Bonsignori ha ricordato come la bandiera dell’Anmig di Villa San Giovanni in Tuscia è stata per lungo tempo custodita dal socio Igino Carlini. Inoltre ha rivolto un omaggio al presidente Gerardo Agostini, recentemente scomparso, ricordando che fu alla guida dell’associazione per molto tempo.
Il suo impegno è stato determinante per la diffusione della conoscenza dell’associazione, e soprattutto per aver promosso importanti sodalizi con tutte le associazioni combattentistiche.
Egli fu tra i fondatori e il primo Presidente dell’Anmig, che nacque con lo scopo di garantire i valori e gli ideali del movimento nel presente e nel futuro. Nel corso del suo intervento Bonsignori ha ricordato “…il sacrificio di quanti combatterono, soffrirono nei campi di prigionia e nei campi di sterminio, e di quanti non tornarono più alle loro case. Ora sta a noi fare la nostra parte e difendere la loro memoria, per non lasciare cadere nell’oblio momenti importanti e drammatici della nostra Storia”.
Bonsignori ha anche ricordato il primo Fiduciario locale, Carlo Giulianelli. Il sindaco ha sottolineato come l’ideatore e organizzatore dell’evento sia stato proprio Paolo Bonsignori, nipote di un socio dell’Anmig e iscritto egli stesso all’associazione, il quale anche in altre occasioni ha organizzato manifestazioni “tutte caratterizzate da un unico denominatore, l’amore per la Patria e il desiderio di mantenere sempre vivi, anche tra le nuove generazioni, i valori di fratellanza e di amore della libertà, che sono alcune delle finalità per cui nacque l’Anmig” Giulianelli ha sottolineato pure un aspetto molto importante, che “il comune sacrificio che molti italiani hanno compiuto in tempi ormai trascorsi deve servire come monito operante per l’eliminazione delle guerre, e come auspicio per pacifiche relazioni tra i Popoli e gli Stati”. Il presidente provinciale Fallea, accompagnato dal Direttivo Provinciale dell’Anmig, ha rivolto un caloroso saluto ai presenti e un sentito ringraziamento a Bonsignori “…per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento”.
Ricco di riferimenti storici è stato l’intervento del presidenterRegionale per il Lazio Busato, il quale ha messo in rilievo come l’Anmig formulò precocemente idee come l’uguaglianza tra i cittadini, la libertà, la democrazia, la solidarietà e la legalità, confluite nel suo primo Statuto; concetti che per la loro forte valenza civile sono stati recepiti e trasposti nella Nuova Costituzione Italiana, in sostituzione dell’ormai antiquato Codice Albertino.
Inoltre ha rilevato “l’importanza di far conoscere alle nuove generazioni il fatto che la Nuova Costituzione dello Stato Italiano è stata una conquista, pagata purtroppo con il sangue e con grandissimi sacrifici di tante persone, delle quali è doveroso raccogliere l’esempio e custodire e onorare la memoria”.
Concordi su questo concetto fondamentale di “memoria storica” sono stati il sindaco Giulianelli e il neo-Fiduciario Bonsignori. “L’Anmig vuole contribuire al rafforzamento della coscienza civile e democratica degli Italiani – ha detto Giulianelli- specialmente in questo periodo in cui siamo sballottati dalle onde di una crisi morale, civile ed economica senza precedenti, che rischiano di far naufragare il nostro Paese”.
Da parte sua Bonsignori ha ribadito che “proprio verso i giovani bisogna concentrare le nostre iniziative per farli avvicinare alla vita dell’Associazione, magari con la collaborazione delle Amministrazioni Provinciali e locali, con quella delle Scuole, e coinvolgendo anche gli Enti Ecclesiastici”.
Dopo gli interventi delle autorità ha avuto luogo lo scoprimento della bandiera, conservata all’interno di una teca presso la Sala Consiliare.
“Non è una semplice bandiera, non un pezzo di stoffa – ha affermato Bonsignori-, ma un vero e proprio simbolo di valori ed ideali di un’Associazione che ormai si avvicina ad un secolo di vita”.
La Bandiera è stata benedetta da Don Giovanni Berni, Parroco di Villa San Giovanni in Tuscia, il quale ha altresì ricevuto la nomina, da parte di Bonsignori, di Padre Spirituale del Fiduciariato locale; anche il Sindaco Giulianelli ha ricevuto la nomina a Fiduciario Onorario. L’evento si è concluso con la commovente lettura della lettera di un soldato sangiovannese prigioniero ad El-Alamein nel 1943. Contro qualsiasi “filo spinato” creato dall’odio, dalle guerre, dalla negazione della dignità e libertà umana è fondamentale conoscere per ricordare, e ricordare per cambiare.
Micaela Merlino
