Riceviamo e pubblichiamo – Assurdo pensare che nel 2013 ci siano ancora comuni che discriminano e vietano l’accesso di animali d’affezione all’interno dei parchi pubblici. Tutti noi eravamo convinti che a seguito della Legge 281/91 art. 1, nessun sindaco avrebbe mai più provato a limitare l’accesso ai cani nei giardini, ma evidentemente le ataviche paure di certe amministrazioni sono dure a morire.
Quanto attuato dal sindaco di Civitella D’Agliano non solo si trova in evidente contrapposizione con la vigente legge, ma incrementa fortemente la volontà di abbandono dei proprietari e discrimina in modo palese il rapporto bambino-cane, scientificamente da anni consolidato, che vede l’animale posto al centro del bisogno ludico del bambino stesso in aree a verde destinate al pubblico svago.
Tale azione potrebbe inoltre fare da trainer ad altri comuni, che seguendo i passi sconsiderati della cittadina viterbese, potrebbero a loro volta vietare l’ingresso ai nostri migliori amici nei parchi pubblici di loro competenza. Le Leggi e le normative oggi in vigore, prevedono una totale sicurezza sia dei proprietari che degli animali al loro seguito, imponendo al tempo stesso una stretta osservanza sul rispetto dell’ambiente circostante, infatti, i cani che si trovino all’interno di una pubblica area, devono essere corredati da sacchetto per le feci, guinzaglio non superiore ad un metro e cinquanta, museruola e microchip di riconoscimento, prescrizioni queste che garantiscono al pieno la tutela dell’area su cui insistono.
Qualcuno deve pur spiegare a questi amministratori, che le epoche cambiano, e ormai i nostri amici a 4 zampe sono parte integrante della nostra vita e non più suppellettili che utilizziamo ad libitum solo per andare a caccia, trovare tartufi o cercare droga, indi, vincolare illegalmente l’accesso ad attività commerciali o aree pubbliche, diventa un gesto, più che repressivo e preventivo, oserei dire disumano e retrogrado. In base a quanto esposto, mi sento di poter affermare che tutte le Associazioni Provinciali e i proprietari di animali di Civitella D’Agliano e dintorni, si augurano che in brevissimo tempo, il sindaco Mancini torni sui suoi passi e annulli questa antidiluviana ordinanza.
Leonardo De Angeli