Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta leggiamo dichiarazioni e interviste di Alessio Trani ed ancora una volta abbiamo difficoltà a comprendere quale sia la sua idea di partito.
Leggiamo caro Alessio, che vuoi combattere il personalismo e poi puntualmente le tue interviste dimostrano il contrario: oltre a parlare di Matteo Renzi e del fantomatico apparato che si nasconde dietro Andrea Egidi, sapresti dirci cosa hai in mente per il Pd?
Ci spiace anche notare che con orgoglio ripeti di farne parte da solo un anno, ci dispiace sapere che non hai scelto di mettere le tue energie a disposizione del Pd per senso di appartenenza a una comunità che condivide dei valori e una visione delle cose, ma che hai deciso di farne parte solo in seguito alla “discesa in campo” di una persona che tra l’altro milita in questo partito da molto tempo.
Leggiamo anche che parli dei circoli dichiarando di voler ripartire da loro. Noi che i circoli li frequentiamo, sappiamo che sono pieni di militanti che si impegnano, che vivono con passione la vita di un partito che è fatto prima di tutto di persone che credono nella politica e nella possibilità di cambiare ancora questo nostro paese. Il senso di un partito è questo.
Prova a girare un po’, vieni nei circoli, vieni in federazione provinciale e ti renderai conto di cosa vuol dire essere parte del Partito democratico.
Ti accorgerai che vicino ad Andrea Egidi c’è un gruppo di militanti, giovani per lo più, ma questo poco importa, che condividono una visione, condividono una strada da percorrere.
Basta con il solito ritornello, ti chiediamo di rispettarci e di parlare di noi e di Andrea per quello che siamo: una parte di gruppo dirigente che sta costruendo, insieme a tanti altri, una nuova idea di partito, assumendo l’obiettivo di una reale autonomia politica e culturale della generazione piu’ giovane.
Basta soprattutto perché così non si rende giustizia a tutte quelle persone che quotidianamente si impegnano per far crescere un partito che non può essere ridotto ad una sfida tra pochi intimi. Così facendo caro Alessio, dimostri di non conoscere quella forza che sta crescendo all’interno del nostro partito, dimostri di non conoscere, né tantomeno di riconoscere, il valore di una classe dirigente che sta crescendo anche nel nostro partito a livello provinciale e che è altra cosa rispetto a quello che racconti tu.
Abbandona l’idea vecchia di partito e confrontati con la realtà, accetta il nostro invito al dibattito e scoprirai che non dietro, ma vicino ad Andrea ci sono tante persone che con passione hanno voglia di mettersi in gioco.
Manuela Benedetti
Simone Margottini
Fabio Valentini
Elisabetta Bronzetti
Giampaolo Piccini
Anna Paradiso
Daniele Ceccani
Elisabetta Lanzi
Emanuele Trevi
Maicco Pifferi (Vicesindaco Acquapendente)
Mirko Luzi (Sindaco di Castiglione)
