(g.f.) – Francesco Bigiotti presidente del consiglio provinciale.
La sua candidatura alla fine è presentata, ma a caro prezzo. Nel gruppo Udc di cui fa parte, Francesco Galli prende la parola per dire che non lo vota, mentre poco prima Alfio Meraviglia annuncia addirittura che esce dal gruppo consigliare: “Abbiamo partecipato fino a pochi minuti fa a riunioni – osserva Meraviglia – per un accordo, cercando una possibile soluzione dentro il gruppo.
Non ci siamo riusciti, non abbiamo trovato un candidato condiviso. Mio malgrado nonostante i tentativi, non c’è stato nulla da fare. Le faide all’interno del partito hanno comportato ricadute negative sul territorio, anche quando è stato il momento di presentare la mia candidatura a sindaco a Tarquinia.
Mio malgrado, mi vedo purtroppo costretto a uscire dal gruppo Udc e passare a quello misto”. Il consigliere comunque rimane in maggioranza. Sono solo in quattro, ma non ce l’hanno fatta a trovare una sintesi.
“Nulla in contrario a Bigiotti – replica Galli (Udc) – che resta un amico sul profilo personale e come appartenenza politica, ma purtroppo non siamo riusciti a tenere unito il gruppo. Per questo non voterò Bigiotti”.
La cui candidatura viene ufficializzata da Felice Casini: “Chiedo sostegno pieno a Bigiotti – proprio perché il presidente deve essere figura per garantire tutti. Bigiotti ha esperienza e può rappresentare tutta l’assise provinciale. In passato ha avuto il di capogruppo tanto in minoranza quanto in maggioranza, può essere persona garante per entrambe. Su questo chiedo il voto”.
Di fronte a una novità del genere che ha spiazzato tutti, la seduta è aggiornata. Per digerire il colpo di scena.
