Capranica – Come apparso con una certa rilevanza sulla stampa locale, nella serata di mercoledì scorso una ragazza di 13 anni di Capranica, approfittando di un momento in cui i parenti erano occupati, è improvvisamente scomparsa da casa, allontanandosi in seguito ad una discussione avuta con i genitori per futili motivi
I genitori, non appena resisi conto della scomparsa della figlia, si sono immediatamente rivolti alla locale stazione Carabinieri di Capranica, che si è subito attivata.
Coordinate dal capitano Carlo Scotti, comandante della compagnia carabinieri di Ronciglione e dal maresciallo Filippo D’Angelo, comandante della stazione carabinieri di Capranica, le ricerche sono partite subito, facendo convergere su Capranica e zone limitrofe tutte le macchine disponibili; sono state presidiate le vie di comunicazioni, le stazioni ferroviarie, le fermate degli autobus ed i luoghi di ritrovo abituali degli adolescenti.
Avvisata la Prefettura di Viterbo è stato attivata anche la procedura prevista in questi casi, e le ricerche si sono estese in tutte le zone limitrofe, con particolare riferimento alla zona di Roma.
Sono stati sentiti anche i compagni di classe e gli amici della ragazza, nella speranza che potessero dare indicazioni utili per il ritrovamento.
Anche le unità cinofile erano pronte ad entrare in azione, e attendevano soltanto le prime luci dell’alba per iniziare le ricerche.
Fortunatamente, verso le 8 della mattina successiva, giovedì, la ragazza è stata rintracciata nel quartiere Vallesanti di Capranica, ed è stata accompagnata dai militari dell’arma nella caserma di Ronciglione, dove ha potuto incontrare i genitori ed è stata successivamente visitata da un medico. Dopo aver accertato il suo stato di salute, la ragazza è stata riaffidata alla famiglia.
“Un grande respiro di sollievo – ha commentato il sindaco di Capranica, Angelo Cappelli, che, subito allertato, aveva seguito passo passo tutte le fasi della ricerca –. Un grande spavento che si è risolto in una ancor più grande gioia. Credo che dobbiamo essere grati alle forze dell’ordine, ed in particolare all’arma dei carabinieri che ha lavorato duramente fino a giungere al ritrovamento della ragazza, e che quotidianamente dedica tutte le proprie energie al presidio del territorio, per garantire la sicurezza di tutti. Ringraziando il capitano Scotti e il maresciallo D’Angelo, voglio salutare tutti i carabinieri, gli “amici in divisa” di tutti noi cittadini.”
