Riceviamo e pubblichiamo – “Il piano aziendale della ASL Viterbo rischia di compromettere seriamente la funzionalità e l’efficienza dell’ospedale di Civita Castellana”.
A denunciare la preoccupante deriva del nosocomio falisco è Alberto Cataldi, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, il quale lancia il grido d’allarme per la struttura dopo le recenti trasformazioni in programma.
“Gli interventi delineati dalla Asl prevedono la trasformazione della Struttura Complessa di Chirurgia di Civita Castellana in una Struttura Complessa di “week surgery e chirurgia d’urgenza”, ovvero nella modalità organizzativa per la quale un reparto chirurgico rimane aperto soltanto dal lunedì al venerdì, e può pertanto operare solo pazienti che , con ogni probabilità, saranno in grado di essere dimessi nella giornata di venerdì.
Questo radicale cambiamento avrebbe conseguenze deleterie per l’Andosilla che attualmente– come spiega Cataldi – è un polo attrattivo anche per i malati provenienti da altre regioni, ad esempio l’Umbria.
Il ridimensionamento determinerebbe dunque un’ “emorragia” di ricoveri, dovuta alla brevità imposta della degenza che mal si concilia con le operazioni di una certa complessità ed, inoltre, tutti i pazienti che non potrebbero essere dimessi il venerdì, dovrebbero necessariamente essere trasferiti in un reparto diverso o, peggio ancora, in un altro ospedale dove non sarebbero più seguiti dall’equipe che, inizialmente, ne ha curato il trattamento. La week surgery provocherebbe una drastica riduzione degli interventi effettuati nel reparto di chirurgia, uno dei fiori all’occhiello del nosocomio nel quale si effettuano, attualmente, oltre 900 interventi l’anno, con un elevato indice di complessità.
Il provvedimento che oltre a tenere conto soltanto della mobilità passiva, non rende noto come sia distribuita tale mobilità e mette in atto delle misure che sono destinate ad aumentare la mobilità passiva dal nostro territorio e certamente ad eliminare ogni mobilità attiva, inoltre, determinerebbe un grave pregiudizio a livello di prestazioni sanitarie erogate, visto che l’assistenza chirurgica sarebbe limitata solo ai primi cinque giorni della settimana”
“Insomma, sia l’ospedale di Civita Castellana che i pazienti –conclude il consigliere provinciale Alberto Cataldi– risultano gravemente danneggiati dal piano aziendale della Asl ed è per questa ragione che presenterò in Consiglio un’interrogazione al riguardo, visto che, tra l’altro, l’ennesimo “scippo” nei confronti dei cittadini di Civita Castellana si sta consumando, come sempre, nell’indifferenza sia del centrosinistra locale che di quello provinciale”.
Alberto Cataldi – consigliere provinciale Fratelli d’Italia
