![]() Le auto parcheggiate nel centro storico di Viterbo |
– “E’ andata bene, è stata una bella esperienza”.
E’ ancora sulla via del ritorno da Siena quando Alvaro Ricci risponde al telefono, dopo una giornata trascorsa nel capoluogo toscano, insieme al suo collega Stefano Maggi.
L’assessore a Centro storico e Urbanistica di Viterbo deve mettere in fila tutto quanto detto e le esperienze scambiate anche con i tecnici dell’amministrazione comunale senese, sull’approccio alla chiusura e valorizzazione del centro storico.
“Ci hanno accolto molto bene – continua Ricci – hanno prestato molta attenzione, è stato un incontro cordiale e fattivo, per noi importante, ma da come mi hanno detto, utile anche per loro.
C’è la volontà di intensificare i rapporti fra le due comunità”.
Benissimo. Siena è una bella città, amministrata da gente simpatica e cordiale, si mangia bene, pure la temperatura sarà stata gradevole, ma andando sul concreto, nel progetto di pedonalizzazione del centro storico, Viterbo come s’incontra con Siena?
“Anche loro come noi – continua Ricci – stanno vivendo un momento difficile e puntano a far crescere l’economia, instaurando un rapporto stretto con città culturalmente affini alla loro.
Questo è stato un primo incontro, apripista per un rapporto di collaborazione.
Tra l’altro mi hanno detto che seguono le vicende viterbesi attraverso il vostro giornale”. Li ringrazi da parte nostra alla prossima occasione. Ma sulle politiche d’attuare per il centro storico, che indicazioni sono arrivate?
“La zona di Siena dove il traffico è interdetto, si limita a quella attorno a piazza del Campo. Il resto sono tutte ztl”.
Molto interessante, non lo sapeva nessuno. Del resto sono appena cinquant’anni che a Siena il centro storico è chiuso. Preferiremmo parlare di Viterbo.
“Loro intendono rivisitare nel complesso queste zone e intendono collaborare insieme a noi, per quanto possibile, nella riorganizzazione della mobilità urbana, andando di pari passo.
Instaurando un rapporto sinergico e di scambio che vada pure oltre, penso ad esempio al turismo”. Verrebbe da chiedere come. Ma non è serata.
Giuseppe Ferlicca



