Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A pochi mesi dal rinnovo del consiglio e delle sue cariche, l’ordine degli Ingegneri della provincia di Viterbo saluta positivamente l’ipotesi di chiusura al traffico del centro storico di Viterbo, proponendo l’allargamento del programma di intervento attraverso una discussione che cominci con il coinvolgimento delle categorie professionali e imprenditoriali, una sorta di “conferenza dei servizi” che dia voce a tutti coloro che per lavoro o scelta di vita hanno a che fare quotidianamente con il centro storico.
E’ necessario, a nostro avviso, che il sindaco di Viterbo e l’assessore delegato, chiamino a se i soggetti sopra indicati, per sentire la loro posizione e, soprattutto, per coinvolgerli nella realizzazione del programma che dovrà essere ambizioso come questa città merita di avere.
E’ necessario, inoltre, riconoscere al centro storico di Viterbo un ruolo condiviso e coerente con la sua storia ma anche attrezzarlo perché possano ritornare gli abitanti, il lavoro, i centri di attrazione che contraddistinguono altre realtà contigue alla nostra. Non è concepibile oggi, a nostro avviso, continuare ad usare un centro storico come se fosse un qualsiasi quartiere di periferia, con strade e servizi progettati per i moderni mezzi di trasporto cose e persone. Ogni oggetto, servizio, infrastruttura che deve essere utilizzato nel centro storico deve essere ideato, concepito per operare in un ambiente nato, fatto, nel 1200-1300 ma pur sempre in un sito che richiede rispetto ambientale e architettonico cui non si può fare violenza.
Il nostro centro storico può continuare ad essere vissuto a condizione che ci si ricordi della sua età, così come si rispetta un anziano, un nonno, altrettanto si deve fare per il centro storico. Esso è un valore storico, sociale ed economico per le attuali e future generazioni e tutte hanno il dovere e l’obbligo alla conservazione di tale patrimonio.
Gli ingegneri attraverso il loro ordine intendono mettere a disposizione della società tutta la loro professionalità ed esperienza per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di rendere Viterbo più vivibile, gradevole ed aperta ad un turismo culturale internazionale che possa contribuire a collocare Viterbo fra le più belle città d’Italia facendola meta di tour turistici organizzati e frequenti e non soltanto in funzione del ricordo del “maresciallo Rocca”.
Il raggiungimento dell’obiettivo considerando la complessità delle attività da progettare e gestire richiede impegno e competenza anche per sfruttare al massimo le importanti agevolazioni fiscali ed i contributi europei messi a disposizione per gli adeguamenti sismici, il contenimento energetico, le ristrutturazioni.
Quanto sopra vuole essere una utile sintesi dei numerosi pareri espressi a vario titolo sulla stampa in questi ultimi giorni e una spinta a fare, e fare presto, senza dimenticare possibilmente nulla.
Noi ingegneri ci siamo e vogliamo dare, da subito, in considerazione della nostra attitudine a gestire eventi articolati e complessi, il nostro apporto.
Ordine degli ingegneri di Viterbo
Commissione rapporti con l’esterno e internazionalizzazione
