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Cesare Dobici, conclusa la due giorni dedicata al musicista viterbese

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Ferdinando Bastianini

Ferdinando Bastianini

– Cesare Dobici, eminente musicista viterbese vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, ha di nuovo stretto la mano alla sua Viterbo attraverso la splendida iniziativa svoltasi la scorsa settimana, promossa dall’associazione Cesare Dobici e dalla corale polifonica san Giovanni di Bagnaia.

L’associazione, che porta il nome dell’illustre viterbese, è sorta alcuni mesi fa ed ha lo scopo di incrementare l’attività musicale soprattutto presso i giovani, valorizzare gli organi antichi presenti a Viterbo e provincia, attivare una ricerca continua alla riscoperta della storia della musica della nostra città.

Il presidente, Ferdinando Bastianini, organista della cattedrale, valente improvvisatore e docente al Conservatorio Pergolesi di Fermo, l’instacabile Maria Loredana Serafini, direttore del complesso vocale San Giovanni di Bagnaia, didatta appassionata ed esperta, Francesco Telli, docente presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, apprezzato compositore, Cesare Dobici, nipote del grande maestro, sono solo alcuni dei componenti dell’associazione.

Sabato 19 ottobre, dalle 15 alle 18,30, presso la sala conferenze dell’Istituto san Paolo ai Cappuccini, si è svolto un laboratorio corale tenuto dal celebre maestro Giovanni Acciai, considerato uno dei massimi esperti di musica corale a livello mondiale.

Ai numerosi partecipanti Acciai ha trasmesso la sua profonda esperienza nel dirigere (è stato direttore del Coro da camera della Rai) e vari maestri, provenienti da ogni parte d’Italia, si sono espressi in brani di Compere, De la Rue, Palestrina.

La corale San Giovanni ha avuto modo, quindi, di confrontarsi con il mondo artistico di Acciai, ricevendo suggerimenti in campo vocale e interpretativo.

Alle 18,30, a seguire, si è poi svolto un singolare quanto vituosistico concerto a quattro mani e quattro piedi tenuto dal duo organistico Ferdinando Bastianini – Simonetta Fraboni, presso la Chiesa di Santa Maria della Verità.

Il maestro Fraboni, titolare della cattedra di Organo e Composizione organistica al Conservatorio Pergolesi di Fermo, ha intrattenuto il pubblico con brani di Mozart, Morandi, Alkan, Bach, Reger, Widor, Haendel, dividendo la consolle con l’abilità del maestro Bastianini.

Domenica 20, alle 16,30, presso la nuova sala Alessandro IV a Palazzo dei Papi, inaugurata da poco dal Coro San Giovanni, si è tenuta una conferenza di Acciai sulla figura di Cesare Dobici, soprattutto in relazione al Movimento ceciliano al quale l’artista viterbese apparteneva.

Ha partecipato all’evento il sindaco di Viterbo, Michelini, e rappresentanti di Prefettura e Questura.

Durante la conferenza alcuni brani di Dobici sono stati eseguiti dalla corale San Giovanni di Bagnaia, diretta da Maria Loredana Serafini, con al violino Wanda Folliero e all’organo Ferdinando Bastianini.

La serata si è conclusa con un concerto della fanfara della Polizia di Stato, diretta dal maestro Domenico Lanzara, colorando l’uditorio con brani di Morricone, Gershwin ed altri interessanti autori fino al nostro Inno di Mameli, cantato dalal corale di Bagnaia. La presenza della formazione bandistica è da intendersi come primo passo per sensibilizzare la popolazione viterbese al ripristino della Banda Dobici da anni nell’oblio.

Due eventi, quelli di sabato e domenica scorsi, doveroso regalo al musicista Dobici che si aggiunge alla dedicazione, nel giugno del 2012, di una sala presso il Pontificio Istituto di Musica sacra in Roma, da parte di monsignor Miserachs, promosso dalla corale San Giovanni di Bagnaia, insieme ad una miriade di iniziativa finalizzate a porre luce su questa nobile figura di emerito artista viterbese.

La due giorni dedicata a Cesare Dobici era inserita nel programma delle iniziative organizzato dalla Corale San Giovanni di Bagnaia per celebrare il suo venticinquesimo anniversario.

 


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