Riceviamo e pubblichiamo – Il Sicet di Viterbo riunito il 3 ottobre 2013, presso il saloncino della Ust-Cisl di Viterbo, esprime preoccupazione per la crisi che continua ad attanagliare anche la provincia causando una sempre più difficile contrazione economica anche per le famiglie.
In questo quadro anche le politiche abitative nel Comune di Viterbo e nei Comuni della Provincia sono lasciate nel più profondo abbandono, sia nel settore privato che pubblico; settore abitativo privato, contratti al nero, continui sfratti, inconsistenza di una politica di controllo e assistenza, anche a fronte di una cessazione di quel contributo affitti che permetteva anche se in minima parte un aiuto economico per il pagamento dei canoni di locazione.
Settore abitativo sociale, nella maggior parte dei Comuni, Viterbo in testa, l’illegalità regna da mesi, con occupazioni che esulano le norme e le leggi, a discapito di centinaia di famiglie in lista d’attesa nelle graduatorie.
Gli alloggi parcheggio di via Tagete gestiti dal Comune di Viterbo, dove l’anarchia la fa da padrona, con continue occupazioni e tramandando gli stessi a famiglie che non hanno nessun diritto.
Su tali aspetti, dopo promesse atte a regolamentare tale situazione ad oggi tutto è rimasto in attuato. Sollecita le amministrazioni a mettere ordine alle problematiche abitative sia pubbliche che private, attraverso un censimento delle occupazioni e degli aventi diritto, attivando maggiori controlli sui contratti di locazione nella parte di sua competenza, attivando una fase di assistenza e aiuto agli studenti universitari fuori sede dell’Università della Tuscia.
Auspica che la nuova fase amministrativa che si è aperta nel capoluogo possa portare un cambiamento e un miglioramento alle condizioni abitative di centinaia di famiglie che vivono in locazione nel Comune.
In questa direzione il direttivo Sicet di Viterbo, si sente impegnato ad attivare una fase di stimolo verso la politica locale affinché tali direttive vengano realizzate.
Sicet di Viterbo