– Lo scorso 24 settembre, presso l’unità operativa di Cardiologia, Emodinamica e Utic dell’ospedale Belcolle di Viterbo, diretta da Luigi Sommariva, si è proceduto all’impianto di un dispositivo coronarico interamente riassorbibile.
Il fatto costituisce per Viterbo, così come per il Lazio, una importante tappa nel trattamento della malattia aterosclerotica coronarica. Il reparto viterbese, infatti, condivide il primato dell’impianto con altri 5 centri sui 28 presenti nell’intera regione Lazio.
Il dispositivo giunge in Italia, ovviamente, dopo aver acquisito tutte le credenziali scientifiche sperimentali di efficacia e sicurezza su 19mila pazienti in tutto il mondo nel corso degli ultimi due anni.
“La novità di estrema importanza – spiega Luigi Sommariva – è rappresentata dal fatto che i nuovi dispositivi dopo due anni dall’impianto non lasceranno più traccia della loro presenza, diversamente dai dispositivi di utilizzo corrente, che una volta impiantati restano a vita all’interno delle coronarie.
Questo comporta, da un lato, un minor rischio di recidive o di altre complicanze e, dall’altro, nei casi con minore fortuna, la non preclusione a nuovi tentativi di rivascolarizzazione anche di tipo chirurgico”.
