– Se il comune di Viterbo non funziona come dovrebbe, la colpa non è dei dipendenti.
Da quando l’amministrazione Michelini si è insediata, uno dei ritornelli più frequenti da parte del sindaco, ma anche di diversi assessori, è il difficile rapporto non solo con i dirigenti, ma anche le difficoltà con il personale.
Improvvisamente, con l’avvicendamento dal centrodestra al centrosinistra, la macchina amministrativa sembra perdere colpi. Sentendo chi è ora al governo.
In più occasioni, è stato puntato il dito contro gli uffici, per problemi e difficoltà. Concomitanza di manifestazioni, riunioni che saltano, disorganizzazione.
L’elenco è lungo. Per i diretti interessati anche troppo, tanto che i rappresentanti sindacali unitari Cgil Guerra, Zizi e Fringuelli, hanno preso in mano carta e penna per dire basta a sindaco e amministratori. Una lettera che circola da un po’ fra il personale di palazzo dei Priori e indirizzata e rivolta al sindaco e agli amministratori.
“Siamo rammaricati – scrivono i sindacalisti – che lo sport più praticato dai nuovi amministratori del comune di Viterbo sia la denigrazione dell’immagine del pubblico dipendente.
Non comprendiamo non solo perché distorce la realtà dei fatti, ma anche lo sforzo mediatico per disegnare un’immagine del dipendente comunale politicizzato, ostruzionista, privo di etica professionale e di un normale senso di responsabilità”.
In caso di problemi, i referenti Cgil avrebbero preferito interventi per rimuovere le criticità, senza clamore mediatico.
“I dipendenti comunali – spiegano i tre – una volta assunti operano esclusivamente per tentare di svolgere al meglio i compiti, rispettando le proprie prerogative, gli impegni contrattuali e svincolati dalle “figurine politiche” pro tempore che si susseguono”.
I sindacalisti ricordano che la Cgil, nell’avvicendamento politico si è resa disponibile ad avviare un confronto per rendere efficiente la struttura.
“Rivendichiamo – concludono – la nostra imparzialità, integrità e il nostro ruolo di dipendenti del comune, anzi, rivendichiamo la nostra aspirazione a essere fieri, orgogliosi di poter lavorare per un’amministrazione capace di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini.
Se questo fino a oggi non è stato possibile, non è sicuramente per colpe attribuibili ai suoi dipendenti”.
Giuseppe Ferlicca
