– L’amministrazione comunale di Civita Castellana informa i cittadini che è possibile presentare le istanze per l’esenzione e la riduzione della Tares.
Le domande, corredate della documentazione richiesta, dovranno essere presentate improrogabilmente entro il 25 ottobre presso lo sportello Tares sito in via SS. Martiri Giovanni e Marciano n.4/6, I piano dove è possibile acquisire informazioni e reperire la relativa modulistica. La modulistica è presente anche sul sito web istituzionale.
“Il comune di Civita Castellana è stato uno dei pochi che ha previsto esenzioni e riduzioni della Tares, per motivi di reddito e di carattere sociale, anche perché è stato uno dei primi comuni ad approvare il bilancio – ha dichiarato l’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Paola Amicucci – in merito alle falsità che scrivono i consiglieri della Destra vorrei sottolineare che l’opposizione dovrebbe controllare, difendere i cittadini ma anche dare loro una corretta informazione. Purtroppo i consiglieri della destra non conoscono i fatti, né tanto meno il bilancio, perché non vengono in commissione e non assistono al consiglio, dove l’assessore ogni volta spiega minuziosamente il bilancio. Comunque in merito ai temi da loro sollevati, sono a precisare quanto segue.
Come prima cosa non esiste un ufficio tecnico della Sate, gli è stato spiegato in consiglio, ma, presi dalla foga di dover andare via in fretta, non hanno ascoltato. Il costo del servizio non è aumentato negli ultimi anni, tenendo conto anche dell’indicizzazione prevista dal contratto. Ma ci sono alcune differenze sostanziali: mentre prima il costo maggiore era la discarica e quindi ai civitonici non portava nulla, oggi abbiamo abbattuto il costo della discarica, e abbiamo destinato le risorse ai cittadini, dando occupazione. Inoltre la società Sate negli anni passati aveva notevoli disavanzi che puntualmente il comune doveva ripianare, oggi è una società sana con degli utili.
Senza tenere conto che il costo della discarica è quasi raddoppiato in questi anni e che se non ci fosse il porta a porta saremmo condannati a pagare anche delle multe. Ricordo ai consiglieri della Destra che il decreto Ronchi per la raccolta differenziata partiva nel ‘97 e diceva che in 7 anni si sarebbe dovuta portare la differenziata all’80 %, cosa che i consiglieri della Destra, quando erano al governo della città, non si sono preoccupati minimamente di fare, mentre noi abbiamo lo fatto in tre anni, senza incorrere in sanzioni e multe.
Infine ai consiglieri della Destra dico:speriamo che questa amministrazione non sia condannata a pagare un milione di euro del famoso lodo, per i costi della discarica non iscritti in bilancio per gli anni 2001/2005, che peseranno come un macigno sui cittadini”.