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Viterbo – Fatture falsificate si va verso la conclusione delle indagini. A giorni dovrebbero arrivare gli avvisi.
A maggio era stata chiesta la proroga di sei mesi dal pm Massimiliano Siddi. E ora l’indagine avrebbe raggiunto alcune certezza ed è alla fase finale.
Due gli indagati. Uno è Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl al consiglio regionale del Lazio. L’altro è Paolo Gianlorenzo, giornalista viterbese, direttore di un sito web. Ma non è detto che l’avviso di conclusione delle indagini non possa arrivare ad altre persone. Magari a chi a pensato e voluto la falsificazione.
Proprio sul sito di Gianlorenzo fu pubblicato il plico di fatture attribuite al gruppo regionale Pdl. Pagamenti di cene, soggiorni in alberghi, ma anche spese per immagine e comunicazione dagli importi artigianalmente modificati. Bastava aggiungere qualche cifra per cambiare esponenzialmente la somma liquidata.
Ed ecco che in un caso, secondo gli inquirenti e le denunce sporte da alcune società, 1200 euro sono diventati 12mila. Altre fatture – almeno sei, stando alle indagini – sarebbero state, invece, create ex novo da modelli standard. Quindi completamente false.
Il gruppo regionale Pdl ha sempre pagato l’importo originale. Proprio per questo, secondo i magistrati, l’unico interesse del falsificatore era quello di gettare fango sull’ex capogruppo Pdl Francesco Battistoni e su altri consiglieri.
Il tentativo, nell’ottica degli investigatori, era quello di far passare come un fenomeno generalizzato lo sperpero delle risorse nelle casse del gruppo, con qualche attacco mirato qua e là.
Ora l’inchiesta è alla conclusione dopo sei mesi di proroga.


