Viterbo – Uno strappo difficile da ricucire.
Ieri a Bagnaia si è consumata la rottura fra l’area fioroniana e il segretario uscente (e ricandidato) Andrea Egidi, mescolando le carte e dando un’immagine della peggiore politica.
Un partito che ha mostrato d’essere tutt’altro che unito.
Sentendo la zona Fioroni, il sostegno a Egidi segretario provinciale avrebbe dovuto avere come contropartita, esprimere il candidato al circolo unico di Viterbo, il vice segretario provinciale e il presidente.
Manco per niente, sentendo l’altra parte democratica. Il vice lo sceglie il segretario e del presidente se ne discute poi. Mentre per i circoli la via maestra è il rinnovamento.
Venerdì pomeriggio il tavolo è saltato e a nulla è servito un ulteriore incontro di ieri mattina. E’ scontro, muro contro muro e la prima “vittima” è stata Melissa Mongiardo.
In base agli accordi doveva essere lei eletta alla segreteria di Bagnaia – La Quercia, ma ieri alle 15, la sorpresa. I fioroniani presentano una loro lista con Domenico Tarantino chiamato a guidare il circolo.
Mongiardo capisce l’antifona e lascia. Si ritira, delusa, amareggiata per una politica che passa sopra alle persone, guarda molto ai numeri e per niente alle idee.
“Hanno deciso di venire meno agli accordi – osserva Mongiardo – quindi vi dico non mi votate, in una certa politica in cui non contano le idee, ma le tessere, non mi riconosco.
Siccome decide chi conta, inutile lottare o spaccarsi le ossa. Con amarezza lascio, non posso sentirmi dire, ok Melissa, sei brava, ma l’accordo è venuto meno perché noi abbiamo più numeri e decidiamo”.
Si pensa di rinviare il congresso, lo stesso Tarantino lo propone, ma Mongiardo dice di no e comunque non è una proposta che è accettata. Mentre Sandro Mancinelli chiede di non votare per il circolo, facendo esprimere gli iscritti solo per il comunale e il provinciale. Un modo per uscire dall’impasse.
Calcagnini non ritira la sua candidatura e rimane il solo e già eletto segretario di circolo. Ma Bagnaia è solo un episodio, la rottura va oltre. Rimette in gioco Alessio Trani alla segreteria provinciale, con fioroniani senza un candidato ufficiale, liberi d’esprimersi.
E ieri a Bagnaia l’indicazione è stata chiara: votare per Calcagnini al comunale e Trani al provinciale. L’esito parla chiaro: Trani prende sessantuno voti ed Egidi si ferma a 27, eleggendo Trani due delegati, zero Egidi. Per il comunale, Calcagnini è a quota 57 e Pistilli 36.
Se Fioroni voleva mandare un messaggio è arrivato. Egidi si può consolare con i risultati dei congressi in provincia: a Montalto di Castro 120 voti contro 18 di Trani, a Vitorchiano, 15 Egidi, sei Trani, Grotte di Castro Egidi 18, Trani tre.
Ma un messaggio altrettanto chiaro lo hanno mandato anche alcuni iscritti: c’è chi capito l’andazzo, manda a quel paese tutti e se ne va: “Tutta Bagnaia sta ridendo per lo spettacolo che stiamo dando, andate tutti a quel paese”. Qualcuno arriva a minacciare di chiamare Striscia la notizia, perché aveva fatto la tessera sapendo che c’era un candidato diverso al circolo. E rivuole indietro i soldi del tesseramento. Il tg satirico avrebbe di che scrivere.
Giuseppe Ferlicca




