Viterbo – Al congresso comunale, cinque iscritti ad ascoltare e settecento a votare.
Insediato il seggio per il congresso Pd a Viterbo e cominciate le operazioni di voto. C’è tempo fino alle 20.
Stamani chi s’immaginava all’insediamento, candidati che arringano i presenti esponendo i loro programmi, le loro mozioni, mettendoci tutta la loro foga, coinvolgendo gli iscritti presenti, sarebbe rimasto deluso assistendo al rito che è scattato a mezzogiorno.
Complice anche l’orario di un giorno lavorativo e per di più vicino a un ponte, iscritti alla sede Pd ce n’erano pochi.
“Ma sono certo – sostiene non senza un pizzico di malizia Christian Scorsi – che verranno a votare. Siamo passati da 180 iscritti dello scorso anno a settecento”.
Un numero su cui qualcuno ironizza in pubblico, un po’ meno in privato.
Iscritti democratici lievitati da 180 a 700 fanno pensare. Anche se rispetto al 2010, quando è stata eletta la segreteria comunale uscente, quei settecento sono comunque meno del migliaio raggiunto all’epoca. Un aumento, comunque, che fa riflettere qualche democratico sull’opportunità di far partire una segnalazione.
“Finora nei comuni dove il congresso si è già tenuto – osserva Giuseppe Fraticello, garante del congresso – i numeri degli iscritti ai circoli si sono confermati in linea con l’anno precedente. Con un leggero calo”.
Fino a Viterbo, dove da oggi ufficialmente i tre circoli cittadini sono sciolti. “La direzione provinciale Pd – spiega Fraticello – all’unanimità ha stabilito di portare da tre a uno i circoli e oggi sono ufficialmente sciolti, iniziando una nuova storia unitaria”.
Per questo Christian Scorsi, da vice segretario comunale uscente, ha una consegna da fare a Fraticello: “Dei tre circoli – ricorda Scorsi – quello del Pilastro era l’unico con una sede e a essere intitolato.
Chiedo, consegnando la targa del circolo, che pure quello unitario sia intitolato a Gemma Piacentini. Spero poi che si riesca ad assegnare al circolo una propria sede, diversa da quello provinciale, è utile”.
Fraticello consegnerà la targa stasera a chi, fra Claudio Mancini e Rossella De Paola, sarà il nuovo segretario. Le loro candidature sono state accettate, così come quelle di Alessio Trani e Andrea Egidi al provinciale e Massimo Pistilli e Stefano Calcagnini al comunale.
“Oggi assistiamo a un passaggio della classe dirigente – continua Scorsi – dai circoli ad altri ruoli, anche in consiglio comunale.
Per questo chi andrà a dirigere, deve avere esperienza. In politica serve pure passione. Credo che Mancini passione ce l’abbia, magari difetta in esperienza, conoscenza del partito e dei militanti. Soprattutto in questo periodo a Viterbo l’esperienza è fondamentale.
Nel partito bene o male tutti abbiamo fatto gavetta, ecco perché il consiglio che posso dare è quello di non chiudersi, ma di parlare con tutti”.
Fino alle 20 le votazioni alla sede Pd in via Polidori, quindi comincerà lo spoglio, partendo dal provinciale, quindi il circolo, poi il comunale.
Giuseppe Ferlicca





