– Lunedì 7 ottobre in commissione, quindi il passaggio in consiglio comunale, ma prima, tappa a Siena.
La chiusura e valorizzazione del centro storico passa anche per il capoluogo toscano, dove in materia sono avanti rispetto a Viterbo di una cinquantina d’anni.
Stamani l’assessore al Centro storico Alvaro Ricci incontra il suo omologo senese Stefano Maggi.
“Uno scambio di vedute – osserva Ricci – anche con i tecnici e i funzionari per capire la loro esperienza e i provvedimenti presi”.
In attesa che a Viterbo parta il dibattito vero e proprio in consiglio comunale, sulla proposta di delibera in cui sono contenute le linee guida predisposte da Ricci.
Partendo dall’ampliamento della zona pedonale: “La parte monumentale di Viterbo, da via san Lorenzo, piazza del Gesù, della Morte, del Duomo e parte di via La Fontaine.
Ci sarà anche una rivisitazione delle attuali ztl, individuando aree idonee per parcheggi di scambio e nel medio termine, anche aree utili per zone di sosta interrate”.
Quindi le piazze: “Partendo da quelle ornate da fontane. Saranno predisposte aree di rispetto, con divieti di sosta, per valorizzare queste splendide piazze.
Su questa linea s’inserisce anche lo spostamento del mercato del sabato, non è possibile nel giorno di maggior affluenza in città, che l’area non sia utilizzabile.
Poi vorremmo rivedere la viabilità su via Marconi, per favorire l’utilizzo della principale area di sosta cittadina”.
Un’azione generale d’intervento: “Particolare attenzione la vorremmo dare a chi in quest’area decide d’abbellire le facciate a abbattere barriere architettoniche, perché Viterbo sia più accogliente e civile”.
E per essere maggiormente operativi: “Proporrò al consiglio pure l’istituzione di un ufficio speciale per il centro storico, che ne raggruppi le competenze, per operare meglio.
Il centro, come giustamente ha detto il sindaco, è una città nella città. Senza nulla togliere ad altri settori, un coordinamento tecnico e politico che operi su attività culturali, lavori pubblici e viabilità, sarà d’aiuto”.
Prima di decidere, ascoltare: “L’amministrazione cercherà il confronto più ampio possibile con operatori e cittadini, in modo che con tecnici e amministratori si possa dare vita a linee guida che siano le più condivise possibile.
Ritengo che questa sia la sola strada percorribile. Perché questa delibera, quando sarà approvata, rappresenterà un momento fondamentale per Viterbo”.
Intanto il consiglio comunale deve dare il suo assenso e il suo parere. “Mi auguro che ci sia ampia condivisione pure in questo caso.
Le linee sono contenute nel documento programmatico del sindaco Michelini.
Non son un dogma, il dibattito è aperto.
Si comincia il sette in commissione e quindi spero si arrivi alla discussione nella prossima tornata di consigli comunali.
Noi puntiamo a rilanciare il centro storico, uno dei principali volani di sviluppo per la città”.
Giuseppe Ferlicca

