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La Stas vince l’Italian heritage award

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La Stas all'Italian heritage award

La Stas all’Italian heritage award

– La Stas vince l’Italian heritage award, premio internazionale per la valorizzazione dei beni culturali, con un progetto sui documenti del “Fondo Cardarelli” e Falzacappa.

Il sodalizio tarquiniese si aggiudica l’importante riconoscimento a conferma del valore dell’attività svolta in oltre 100 anni di attività.

La premiazione si è tenuta a Roma venerdì 4 ottobre alle 17, presso il centro congressi Seraphicum della Pontificia facoltà teologica San Bonaventura.

A ricevere il premio, di fronte ad aula gremita di persone e oltre 500 accademici provenienti da tutto il mondo, il presidente, Vasco Giovanni Palombini, accompagnato dal vice-presidente, Alessandra Sileoni, dalla restauratrice Anna Gruzzi e da alcuni tra gli studenti e i borsisti dell’Università della Tuscia che hanno lavorato al progetto.

“Un particolare ringraziamento va rivolto al professor Ulderico Santamaria, che dal 2008 ha coordinato le operazioni di restauro dei nostri archivi, ai tanti studenti che hanno materialmente eseguito i lavori e alla dott.ssa Anna Gruzzi che li ha seguiti. Non possiamo dimenticare il prezioso contributo del Comune e della Banca di Credito Cooperativo della Tuscia che hanno sostenuto e continuano a sostenere tale progetto – così il presidente Palombini che al momento della premiazione ha concluso il suo discorso dicendo “noi siamo una piccola Associazione che fa grandi cose per la nostra Tarquinia”.

Le motivazioni che hanno portato ha scegliere il progetto della Stas in parte consistono proprio in questo, oltre al valore storico e culturale riconosciuto ai documenti in questione, la giuria ha dato merito all’attività di volontariato svolta dagli studenti sotto forma di seminari e ha premiato la ricaduta sul sociale di una tale operazione.

Due giurie formate da massime autorità italiane e straniere nel campo del restauro, della conservazione, dell’architettura, dell’archeologia e del giornalismo, una scientifica presieduta dalla professoressa Lilliana Barroero, e una tecnica presieduta dall’arch. Leonardo Paris, hanno selezionato 400 progetti tra migliaia di elaborati giunti da tutto il mondo.

Quindi sono stati scelti tre progetti finalisti per ogni categoria.

Il progetto della Stas, “Studio conservativo, indagini diagnostiche e restauro sulla Collezione Falzacappa e sul Fondo Cardarelli”, si è piazzato ai primi tre posti nella sezione “Tutela degli archivi e delle fonti storiografiche”, insieme a quelli presentati dall’archivio dell’Enel e dall’istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Cnr, aggiudicandosi poi il primo premio.

Il premio Italian heritage award è stato istituito dall’associazione Fidei Signa onlus, organizzato dal presidente Gianluigi Linchi e diretto da Williams Troiano, con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale italiano, che come ben sappiamo dalle stime dell’Unesco, è uno scrigno straordinario per quantità ed estensione, unico al mondo. Italian heritage award dal 2013 e per il futuro, vuole promuovere non solo il valore testimoniale intrinseco nel bene culturale ma anche quello di tutti coloro che, a vario titolo, operano affinché quanto è noto perduri e quanto ancora non lo è emerga.

Tra i premi speciali, un importante riconoscimento è andato a Il Sole 24 ore, per l’impegno indirizzato a fornire un’informazione corretta sulla conoscenza e il rispetto dei Beni Culturali italiani e internazionali; al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale per il lavoro di informazione, recupero, prevenzione e salvaguardia dei Beni Culturali. Alla maison FENDI è andato il “Premio Roma Capitale” per aver elargito 2 milioni e 100 mila euro per il restauro della Resurrezione di P. Fazzini esposta nell’aula Nervi in Vaticano e per il restauro di Fontana di Trevi e del Complesso delle Quattro Fontane.

 


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