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“Mai sentite abbandonate a un destino segnato”

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L'ospedale di Belcolle

L’ospedale di Belcolle 

Riceviamo e pubblichiamo – Nostra madre è recentemente scomparsa per una leucemia acuta mieloide.

In questa triste circostanza abbiamo avuto la “fortuna” di conoscere, indirizzate dall’ospedale di Belcolle di Viterbo, l’assistenza domiciliare ematologica, organizzata dall’Ail, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, e dipendente dall’ospedale stesso, formata da personale medico e infermieristico e coadiuvata per le trasfusioni dal centro trasfusionale.

E’ importante per noi rendere nota a tutti la preziosa opera di queste due strutture, che consentono ai malati di restare nelle proprie case, usufruendo delle terapie più appropriate, seguiti con competenza e sollecitudine, e alle famiglie di essere costantemente informate e coadiuvate nella difficile opera di sostegno e cura.

Siamo state in questi tre mesi supportate non solo con competenza medica, ma anche con impagabile umanità, sentimento questo davvero prezioso nel percorso difficile e doloroso di una malattia che, nel nostro caso, da subito si è rivelata incurabile, data anche l’età avanzata di nostra madre.  Neanche per un momento abbiamo percepito un allontanamento, un abbandono a un destino segnato: tutti si sono prodigati con un costante atteggiamento di impegno fattivo e di empatia.

Grazie al dottore Marco Morucci, alle infermiere Vincenza, Annalisa, Rosa, al dottor Trenta e all’infermiere Massimo del centro trasfusionale: verso ciascuno di loro abbiamo un debito grande di riconoscenza.

Ci auguriamo che tali strutture vengano sostenute e incrementate da quanti sono preposti all’organizzazione sanitaria: immenso è il loro valore, anche per la funzione non secondaria che svolgono di “alleggerire” l’ospedale di Belcolle: quest’ultimo è purtroppo notoriamente sovraccaricato  dal taglio di altri ospedali della provincia, sia per quanto riguarda il pronto soccorso che i reparti di degenza, e assai spesso oggetto di polemiche e critiche anche fondate.

A maggior ragione ci pare quindi importante divulgare l’eccellenza del  risultato raggiunto con l’assistenza domiciliare ematologica.

Stefania e Roberta Fabri

 


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