Fabrica di Roma – ‘Ndrangheta, confiscate villette e appartamenti a Fabrica di Roma.
I beni appartenevano a un noto imprenditore romano, il 34enne Federico Marcaccini.
E’ lui il destinatario del provvedimento di confisca emesso dalla Dia (Direzione investigativa antimafia) di Roma e Reggio Calabria. L’ammontare dei beni confiscati è pari a 120 milioni di euro.
Il provvedimento, giunto in Cassazione, è diventato esecutivo. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti dai legali dell’imprenditore, condannato anche al pagamento delle spese processuali.
Marcaccini, meglio conosciuto come “Er Pupone”, era stato fermato nel novembre 2010 dalla procura distrettuale di Catanzaro. Una maxi indagine che, oltre a lui, coinvolgeva 76 persone, sospettate di essere affiliate a un gruppo criminale di San Luca (Reggio Calabria), dedita al traffico di cocaina tra Italia e Colombia.
Per gli inquirenti, l’imprenditore e immobiliarista romano era in grado di finanziare le attività illecite della banda.
Tra i beni confiscati ci sarebbero anche diversi appartamenti e villini a Fabrica di Roma, più un immobile uso alberghiero.
Il provvedimento comprenderebbe, inoltre, altri alloggi a Mentana e Rignano Flaminio; l’immobile a due passi da piazza San Pietro che ospita il teatro Ghione (la società che lo gestisce è estranea alle indagini); una villa liberty in zona Nomentana-Porta Pia; due ville con parco a Sabaudia; un immobile uso alberghiero a Taormina; un fabbricato in via di Ripetta, a due passi dal Corso a Roma; tre immobili uso garage e magazzini per complessivi in via Tuscia, via Leone Magno e via Santa Maria delle Fornaci.
Confiscato anche il patrimonio aziendale di 33 società di capitali con sedi a Latina, Roma e provincia, attive nei settori edilizio, immobiliare, automobilistico, aeroportuale, ambientale e tecnologico.

