– Venerdì 11 ottobre alle 18 nella libreria La Loggia di San Tommaso in piazza della Morte, il giornalista-autore Pasquale Bottone presenterà il suo ultimo libro, edito da Sette Città, Twitto ergo sum.
A condurre l’appuntamento il poeta-professore Antonello Ricci.
Twitto ergo sum è una surreale e amara fotografia del “Malpaese” Italia, chiamato per l’occasione Malparadiso (terra “fatale e dannata, splendida e inerte, nel suo incorreggibile farsi del male da sola”). Un nome che spiega già tutto.
Al centro un viaggio mentale, di un “mal paesano” come tanti: Gianluca Corti.
Bottone racconta, con una spiccata ironia iconoclasta, la vita di un lavoratore precario che osserva il mondo e che è sempre pronto ad assumersi le proprie responsabilità. Sia quando viene licenziato per permettere al datore di lavoro di comprare una automobile alla propria figlia, sia quando si suicida l’amico imprenditore Michele, che non riesce a pagare i debiti contratti con le banche e Corti non incolpa il Consiglio nazionale dei reggenti, che non sono riusciti a fare una legge per proteggere le persone nella sua situazione solamente perché sono “così maledettamente impegnati su troppi fronti a proteggere le nostre vite”.
Da queste parole traspira tutta l’ironica amarezza di questo libro edito da Sette Città. Un’amarezza che all’inizio però era speranza.
Era speranza e consapevolezza di vivere all’interno di un grande Paese, scosso sì da fatti terribili, ma dove era sempre vivo il senso di partecipare a un disegno più grande e dove ancora c’era stupore per quello che accadeva.
Ed è così che Gianluca Corti da sognatore ironico e scanzonato, si trasforma senza rendersene conto in un cittadino disincantato e privo di speranza, dove l’unica cosa che ormai lo fa sentire vivo è condividere, chattare e socializzare sui “Public Network”.
Quando la critica e la partecipazione non sono più possibili, se il pensiero lascia il posto all’abbandono, anche il motto cartesiano viene stravolto e da “cogito ergo sum” arriviamo a “Twitto ergo sum”.
A Malparadiso, terra felix, fertile di frutti e idee e avara di buon senso, la situazione è uguale a se stessa decennio dopo decennio; eppure l’aggravarsi di una crisi economica di difficile identificazione, l’ennesima, ha improvvisamente inasprito gli animi di vasti strati della popolazione, specie dopo l’insediamento del Governo di Intesa per la Nazionale Armonia che ha unificato maggioranza e opposizione, sancendo l’indiscutibile vittoria politica del “Visconte” Carloni. In questo panorama teso e contraddittorio Gianluca Corti, umanista – lavoratore precario in una fabbrica di filati – rivive il passato e il presente della sua vita, collegando le sue personali vicende con quelle patrie, dai primi anni giovanili all’oggi sempre meno comprensibile, proiettato verso un futuro nebuloso e incerto.
Uomo serio e di buone letture, tra dubbi esistenziali e disagi pratici, Corti mai smarrirà il senso dello Stato, svolgendo il suo compito di cittadino-contribuente con responsabile fiducia nelle istituzioni, anche se…
Antonello Ricci
Nota biografica
Pasquale Bottone, giornalista ed autore, è stato a lungo critico musicale per i quotidiani Roma, La Città, Reporter, Paese Sera. Nel 2002 ha poi creato il primo blog italiano di critica libraria, Il Tempo di leggere e la rassegna letteraria nazionale a tema Il Salotto delle 6, che si svolge tutto l’anno a Viterbo e di cui è tuttora direttore artistico. Ha pubblicato Pino Daniele – Testi e Spartiti (Gamma Libri 1984), Disoccupati disorganizzati senza sussidio – Cronache di ozio forzato (Frilli Editore 2003) e Non rompete i castelli di sabbia ( Sette Città 2013). Responsabile di Hypothesis Comunicazione, dirige tra l’altro il quotidiano online libriesuoni.it. In tempo, il suo primo album di canzoni, è uscito nel 2013. Bottonettack.blogspot.com il suo personal blog.
