– Gli avvocati Pietro Pesciaroli e Stefano Clementi, per conto del Comune di Soriano nel Cimino, a riscontro e contestazione di quanto dichiarato sul vostro portale il 18 ottobre dal legale della Asd Sport Promotion, concessionaria dell’impianto sportivo comunale, evidenziano e rilevano quanto segue.
Quella del legale della concessionaria è una interpretazione unilaterale, parziale e disancorata sia dalla realtà processuale che dal procedimento amministrativo intrapreso dal Comune di Soriano nel Cimino.
Difatti è di tutta evidenza che il Consiglio di Stato, con la nota sentenza numero 4960 del 09 ottobre 2013, non è entrato nel merito del gravame perché ha accolto il primo motivo pregiudiziale e preliminare dello stesso, dichiarando inammissibile il ricorso di primo grado promosso dalla Asd Sport Promotion avverso i provvedimenti di risoluzione e di decadenza dalla convenzione emessi dal Comune di Soriano nel Cimino e che erano, quindi, stati annullati dal Tar.
Ne consegue che gli atti amministrativi, tutti, adottati in sede di autotutela esecutiva dalla pubblica amministrazione sono, allo stato, pienamente legittimi, validi, efficaci ed attuabili senza dilazione alcuna.
Ulteriore precipitato è quello per cui la stessa pubblica amministrazione non deve eseguire alcunché sulla scorta della nota declaratoria di inammissibilità né, tanto meno, il consiglio di stato ha stabilito di procedere con arbitrato.
In considerazione di ciò sorge spontanea una domanda: “perché gli atti in parola non sono stati impugnati dalla Asd Sport Promotion attraverso l’arbitrato, anziché proporre azioni dinanzi al tribunale di Viterbo e al Tar del Lazio che sono state dichiarate, tutte, inammissibili?”
La risposta è così scontata che non merita neanche di essere accennata.
Allo stato, quindi, è la Asd Sport Promotion che deve individuare l’autorità davanti alla quale impugnare gli atti amministrativi di risoluzione e di decadenza dagli effetti della convenzione che prevede la concessione in uso dell’impianto pubblico.
Ciò perché tali provvedimenti legittimano il Comune ad entrare in possesso del bene di cui trattasi come è stato reiteratamente richiesto alla concessionaria. Ricordiamo, infine, che le controversie si articolano e dibattono nelle opportune sedi e non sui media.
Avvocato Pietro Pesciaroli
Avvocato Stefano Clementi

