– A lezione di raccolta differenziata.
Il porta a porta si espande a Viterbo e da lunedì toccherà alla zona uno, Carmine, Pilastro e le frazioni di San Martino e Tobia.
Per preparare i residenti, ieri incontro nella parrocchia di santa Maria in Silice, dove circa 150 persone sono arrivate per capire cosa cambierà dalla prossima settimana.
Intanto, come hanno spiegato i responsabili Viterbo Ambiente e l’assessora Saraconi, nell’immediato non molto. Finché tutti i contenitori non saranno consegnati, i cassonetti per la raccolta tradizionale rimarranno. Anche se non a lungo: “Perché come è successo in altre parti – spiegano da Viterbo Ambiente – verranno a gettare rifiuti da altre parti”. Già succede al Carmine: “C’è gente – dice una signora tra il pubblico – che arriva fino a qui con i sacchetti dal centro storico”.
Un pellegrinaggio destinato a finire presto: “Quanto i cassonetti non ci saranno più, non ci saranno più”. Le fa eco un’altra donna.
Da lunedì si comincia con la raccolta della carta. Il giro è diverso rispetto a quello del centro, ma identico ad altre zone di Viterbo e come altrove, la plastica si raccoglie in sacchetti, mentre per l’indifferenziata c’è un secchio. Novità che arriverà presto pure dentro le mura.
Proprio l’indifferenziata è quella che fa rumoreggiare la folla: tre volte a settimana a qualcuno sembra poco. Ma è così ovunque, non solo a Viterbo. Questione d’abitudine.
Prima del Carmine, il servizio porta a porta è partito il 23 settembre nella zona 2, Paradiso Cappuccini, Barco, Pila, Grotticella, dove non è stata ancora completata la consegna di tutto il materiale.


