– Salta la riforma delle Province?
La domanda non è del tutto peregrina. Almeno per Max Bigani, consigliere bolognese del Movimento 5 stelle che sul blog di Beppe Grillo, in un articolo denuncia che grazie a un emendamento infilato a sorpresa nel decreto legge sul femminicidio le Province sarebbero salve.
“E fu così che nel decreto sul femminicidio i furbacchioni di Pd e Pdl inserirono l’emendamento che annulla la riforma delle Province – si legge nel blog di Grillo -. Anni ed anni a riempirsi la bocca di paroloni sulla riduzione dei costi e sulla abolizione delle province e poi, come sempre, la dura realtà: fanno tutto il contrario di quello che dicono”.
Dunque all’interno del decreto sul femminicidio, è spuntato a sorpresa un nuovo emendamento, firmato da Gianclaudio Bressa del Pd, che, secondo il M5s, dà il via libera alle prossime elezioni dei consigli provinciali, a partire da gennaio 2014.
Secondo il Pd però l’emendamento inserito nel decreto legge ha solo lo scopo di evitare che la corte costituzionale possa intervenire e annullare il provvedimento, come è già accaduto con il “Salva Italia” del governo Monti.
Di fatto quelle che succederà alle Province italiane si saprà solamente alla fine del 2013, visto per quella data dovrà essere pronta una legge ad hoc, a cui sta lavorando il ministro Delrio, in quanto l’abolizione deve seguire l’iter parlamentare e non può essere disposta per decreto.
Se non ci sarà nessuna legge per la fine di questo anno le Province torneranno al voto e addio abolizione.
