Roma – Sarebbero 46 i clan delle organizzazioni criminali presenti nel Lazio.
Lo rivela Claudio Pelagallo, responsabile regionale per la Legalità di Sel Lazio. Il dato proviene dall’Osservatorio per la sicurezza e la legalità della regione, che ha tracciato la mappa delle mafie nel territorio compreso tra i cinque capoluoghi laziali.
Dall’indagine dell’osservatorio emerge come la regione sia territorio di conquista per le organizzazioni criminali. I 46 clan apparterrebbero a mafia, camorra e ‘ndrangheta. Ognuna con la propria zona di influenza.
“Nel Lazio – spiega Pelagallo – le organizzazioni mafiose non agiscono secondo le tradizionali metodologie. Non mirano a combattere tra di loro, ma si sono suddivise il territorio, tendendo a mantenere una situazione di tranquillità in modo da poter agevolmente realizzare gli scopi criminali che si prefiggono: quello della progressiva infiltrazione nel tessuto economico e imprenditoriale. La presenza delle tradizionali organizzazioni mafiose è evidenziata anche da arresti eclatanti, di numerosi importanti latitanti”.
E in tribunale, arrivano le condanne esemplari. Pochi giorni fa, i giudici di Velletri hanno comminato 190 anni di carcere a sedici affiliati al clan della ‘ndrangheta Gallace-Novella. E’ la prima condanna in provincia di Roma per associazione a delinquere di stampo mafioso. Così come, per la prima volta, è stato inflitto il 41 bis a un boss romano: Don Carmine Fasciani, “re” del lido di Ostia.
