Riceviamo e pubblichiamo – A seguito della delibera di giunta provinciale numero 111 del 15/10/2013, il Comune di Vignanello ha emesso un’ordinanza sulla gestione dei residui colturali che recenti provvedimenti normativi hanno equiparato a rifiuto.
Il problema, già affrontato con ampia discussione dalla commissione consultiva Agricoltura ed ambiente, di recente istituita dal Comune di Vignanello quale supporto tecnico/scientifico della nuova amministrazione, grava sul territorio comunale caratterizzato da colture prettamente arboree.
L’ordinanza consente la combustione sul posto di produzione, in deroga a quanto dettato dal decreto legislativo 152/2006, determinando precise linee guida ricalcanti le disposizioni emanate nella citata delibera provinciale: la combustione deve essere effettuata sul luogo di produzione; durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fondo o di persona di sua fiducia ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci; la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare l’altezza ed il fronte del fuoco; la combustione deve avvenire ad almeno 100 metri da edifici di terzi; possono essere destinati alla combustione all’aperto al massimo cinque metri steri al giorno di scarti agricoli provenienti dai fondi in cui sono stati prodotti (metro stero= volume di una catasta di legna compresi gli spazi); l’operazione deve svolgersi nelle giornate in assenza di vento e preferibilmente umide ed il fuoco deve estinguersi non oltre le 11, oppure deve accendersi dopo le 17.
Il terreno su cui si esegue l’abbruciatura deve essere circoscritto ed isolato con mezzi efficaci ad evitare l’insorgere ed il propagarsi del fuoco, in particolare deve realizzarsi una fascia di larghezza non inferiore a 5 metri priva di vegetazione; nelle fasce adiacenti ad autostrade, ferrovie e grandi vie di comunicazione, entro una fascia di 100 metri, non possono accendersi fuochi anche nei fine settimana dei periodi considerati a rischio di incendio; nelle aree agricole adiacenti ai boschi o ubicate ad una distanza inferiore a 200 metri dagli stessi, gli interessati devono realizzare una fascia parafuoco di larghezza non inferiore a 5 metri, priva di vegetazione.
Rimane vietata la combustione di materiali o sostante diversi dagli scarti vegetali indicati nella presente ordinanza.
L’argomento sarà sviscerato in un incontro informativo che la commissione consultiva Agricoltura e ambiente del Comune di Vignanello sta preparando per le prossime settimane.
Comune di Vignanello
