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(f.b.) – Sms offensivi a cantante, alla sbarra la moglie del manager.
Ha iniziato a ricevere messaggi su messaggi dal contenuto palesemente offensivo e pesante fino a quando non potendone più ha deciso di sporgere denuncia.
La vittima è una giovane ragazza di Ronciglione, che da poco si era affacciata nel mondo della musica come cantante. Un sogno che iniziava, passo dopo passo, a realizzarsi ma che allo stesso tempo, rischiava di renderle la vita molto difficile.
Una vicenda che è andata avanti per un lungo periodo di tempo. Intorno al 2006 cominciano i primi contatti della ragazza con quello che poi diventerà il suo manager. Un impresario di Caprarola che organizza serate nel mondo dello spettacolo. La collaborazione va avanti fino ai primi mesi del 2009, ma già dalla fine del 2007 e poi per tutto il 2008 cambiano molte cose.
“Io ho sempre lavorato con gli artisti – esordisce il marito dell’imputata ascoltato in aula dal giudice Turco -. Durante la mia lunga carriera ho avuto modo di lanciare in questo mondo gente del calibro di Fiorella Mannoia, Gigi Sabani, i Cugini di campagna. E poi tanti altri giovani di caratura minore. Così per accogliere l’invito di alcuni conoscenti ho accettato di provare a occuparmi anche di questa ragazza che voleva fare la cantante”.
Un rapporto di lavoro che va avanti per alcuni mesi con diverse serate organizzate nei locali della provincia alle quali la giovane partecipa da sola o affiancando altri artisti.
A un certo punto però qualcosa cambia. “L’impresario ha inviato delle lettere di un certo tipo scritte di suo pugno – dice al giudice l’avvocato Giuliano Migliorati, legale della ragazza – nelle quali confessa di volere molto bene alla ragazza, di essersi forse anche innamorato e di volere delle attenzioni affettive che servirebbero anche a una crescita professionale”.
Lei però pare non essere dello stesso parere. “Mi hai fatto sentire vivo – continua la missiva – ma poi qualcosa ha offuscato la mia favola perché tu hai interrotto questo rapporto”.
Ed è forse proprio questo particolare rapporto che avrebbe fatto innervosire la moglie dell’impresario al punto di scatenare la sua ira di moglie gelosa con quegli sms molto pesanti. Insulti, parolacce e frasi per invitare la ragazza a lasciar perdere perché tanto lei non avrebbe avuto alcun futuro con quello che era suo marito.
Futuro che, almeno a quanto sembra, la ragazza non ha mai voluto. Tutt’altro. Proprio per questo si è in seguito allontanata sia dal suo manager che dalla moglie, che collaborava anche con il marito per la gestione degli artisti, e ha poi sporto denuncia per gli sms ricevuti.
L’utenza dalla quale i messaggi provenivano era intestata proprio alla moglie dell’impresario, finita appunto alla sbarra per molestie.
Quanto all’impresario, durante la sua testimonianza, ha continuato a sostenere che tra lui e la ragazza non c’è mai stato nulla e che mai si sarebbe sognato di innamorarsi di una sua cliente.
“La grafia sembra la mia – ha detto riguardando le lettere mostrategli dall’avvocato Migliorati – ma ora non sono del tutto sicuro del contenuto. Posso dire, per certo, che se ho scritto qualcosa di affettuoso è perché a quella giovane volevo bene e perché ci tenevo a spronarla da un punto di vista professionale. Ma non ero innamorato”.
Il processo, di fronte al giudice Eugenio Turco, continua la prossima settimana.
