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Sorelline violentate per anni fin da piccole

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Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline - Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Violenza sessuale su due sorelline – Il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Le immagini della polizia con il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca

Le immagini della polizia con il 46enne che va a prendere le ragazzine in barca 

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

La conferenza stampa della squadra mobile

La conferenza stampa della squadra mobile

Gli agenti della sezione reati contro i minori

Gli agenti della sezione reati contro i minori

Nadia Amendolia della squadra mobile

Nadia Amendolia della squadra mobile

Marta – Sorelline violentate fin da piccole. Arrestato l’ex compagno della madre (fotocronaca – video).

La storia è stata ripercorsa stamattina durante una conferenza stampa dal capo della squadra mobile Fabio Zampaglione.

Le vittime sono due sorelline, all’epoca dei fatti minori di 14 anni, figlie di una donna dell’Est europeo che nel 2005 decide di trasferirsi in Italia per cominciare una nuova vita, al fianco di un uomo di Marta, con il quale inizia una convivenza.

La donna ha in tutto tre figlie che nel 2005 hanno 7, 9 e 10 anni. Per mantenerle lavora anche 12 ore al giorno confidando nell’aiuto del suo compagno 46enne alle quali le lascia in custodia per gran parte del giorno.

I primi due anni scorrono senza problemi, poi nel 2007 cominciano i problemi.

“Una sera – racconta Zampaglione – la donna torna a casa e trova le figlie particolarmente agitate e ha subito il sentore che la più grande di 12 anni sia stata violentata. Scoppia una violenta lite e lui ammette di non essersi reso conto perché era molto ubriaco. Lei si infuria, ma alla fine decide di non sporgere denuncia”.

La convivenza continua fino al 2010 quando la coppia, che nel frattempo aveva avuto anche un bambino, si lascia definitivamente.

“In tutto questo periodo – continua Zampaglione – gli abusi non sarebbero mai terminati. La bambina più grande, che nel 2007 aveva 12 anni, continua a crescere in un clima di vera e propria sudditanza del 46enne, ormai ex compagno della madre. Le tre ragazzine sono infatti sole per molte ore al giorno e, anche se l’uomo non vive più con la loro madre, le va spesso a trovare, con la scusa dell’unico bambino maschio, suo figlio naturale”.

L’uomo, intanto, diventa il custode dell’isola Martana, sul lago di Bolsena. Lì ha a sua disposizione una depandence nella quale passa gran parte delle sue giornate.

“A questo punto – prosegue Zampaglione – l’uomo utilizza questa residenza particolarmente lontana da occhi indiscreti per portarci la ragazzina. La va a prendere con la barca sulla terra ferma e la porta con sé, plagiandola al punto che lei, appena compiuti i 18 anni, si convince a trasferirsi da lui”.

Nel frattempo gli anni passano e nel 2012 finisce nel mirino del 46enne anche un’altra delle tre sorelle, la più piccola che ora ha 14 anni.

“Anche la più piccola delle sorelline – continua il capo della squadra mobile – viene molestata. L’unica che si salva dalle violenze sessuali ripetute è la mezzana, di un anno più grande della minore”.

Un intreccio di abusi durato per anni e che è infine venuto alla luce grazie alle indagini della sezione reati contro i minorenni della squadra mobile di Viterbo.

La denuncia della mamma delle tre piccole, è scattata la scorsa estate. La donna prima si sarebbe confidata con alcune persone, ma ha deciso di rivolgersi alla polizia solo nel 2013, probabilmente disorientata in Italia, paese così lontano dal suo.

“Abbiamo iniziato immediatamente le indagini con pedinamenti, intercettazioni e appostamenti – spiega Zampaglione – e siamo riusciti a ricostruire tutta la storia. Gli ultimi giorni sono stati molto delicati anche perché il 46enne, sentendosi incastrato, avrebbe tentato ancora di più di plagiare la più grande delle ragazzine dicendole di non riferire nulla ai poliziotti che la dovevano ascoltare”.

L’arresto è scattato ieri mattina a Marta su richiesta del pm Fabrizio Tucci, poi convalidato dal gip Salvatore Fanti. Nei suo confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari e l’allontanamento dalle vittime degli abusi.

Nell’abitazione dell’uomo sono stati trovati anche diversi oggetti utili all’inchiesta come bigliettini e carteggi, ulteriori dettagli che si aggiungono alle indagini già svolte.

L’accusa di violenza sessuale su minore è aggravata da ben tre fattori: la reiterazione nel tempo, il fatto che lui fosse il patrigno delle bimbe e quindi una delle persone che più dovevano prendersi cura di loro e, infine, che nell’ultimo periodo il 46enne abbia tentato in diversi modi di inquinare le prove.

Una storia, questa, che ha colpito molto gli uomini della squadra mobile benché purtroppo abituati a vicende delicate e sgradevoli.

“Siamo rimasti molto scioccati – ha commentato a margine della conferenza Zampaglione – soprattutto perché le tre sorelline, anche la più grande che ormai ha 18 anni, sembrano tutte molto più piccole della loro età e in quegli occhi si legge una tristezza e una sofferenza profonda che sarà difficile da cancellare”.

Francesca Buzzi


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