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(s.m.) – “Stiamo da cani. Siamo devastati”.
Il dolore di Vincenzo Cultrera non trova altre parole per esprimersi. L’assicuratore viterbese fatica ancora a credere che sua sorella Anna Maria, 61enne, sia stata massacrata a coltellate dall’uomo che diceva di amarla (fotocronaca: La casa del feroce delitto – Donna uccisa a coltellate – Il presunto omicida interrogato e poi portato in carcere – video: Un vicino: “Una coppia tranquilla” – L’arrestato interrogato a Ronciglione).
Da due giorni, Antonio Matuozzo, 65enne originario di Napoli, è rinchiuso nel carcere Mammagialla. Per i familiari della donna che ha ucciso sabato notte, a Barbarano Romano, sono ore di atroci sofferenze.
“Non avremmo mai immaginato che una donna dolce come mia sorella se ne sarebbe andata in questo modo terribile. La sua famiglia, per lei, era tutto. Era affezionatissima ai figli e nipotini”.
Proprio con loro Anna Maria Cultrera avrebbe voluto passare il resto dei suoi giorni. Quella distanza tra Barbarano e Como, dove vivono i suoi tre figli, le pesava come non mai, ultimamente. “Non sappiamo se è stato questo il motivo dell’omicidio – afferma il fratello -. Tutto quello che so è che mia sorella avrebbe voluto vivere gli ultimi anni che le restavano accanto ai suoi familiari. Ma non ha potuto farlo”. Del passato, i familiari non parlano. Non vogliono dire se in quell’uomo che, da sei anni, condivideva la sua vita con Anna Maria, avevano mai notato segni di squilibrio.
Al dolore della perdita si somma il senso di impotenza. Il pensiero di Anna Maria massacrata nel sonno dalla lucida follia del compagno, che ha aspettato che si addormentasse per sferrarle quelle dieci coltellate a tradimento tra le coperte.
La famiglia Cultrera vuole seguire passo passo l’evoluzione delle indagini. Per questo si è rivolta all’avvocato Antonio Manganiello. “E’ una tragedia più grande di loro – afferma il legale -. Ho consigliato ai parenti di starsene in disparte, nel loro dolore. Non abbiamo parlato di future costituzioni di parte civile: è prematuro. Come parti offese, per ora, possiamo solo stare alla finestra: aspetteremo i risultati dell’autopsia e cercheremo di partecipare il più possibile. E’ una fase delicata anche per le indagini: c’è un magistrato che sta lavorando per ricostruire quello che è successo”.
Intanto, stamattina alle 11,30, Matuozzo comparirà davanti al gip Franca Marinelli per la convalida dell’arresto. L’interrogatorio avverrà in carcere, in presenza del suo avvocato ed, eventualmente, del pm Fabrizio Tucci.
Col sostituto procuratore, Matuozzo ha già sostenuto un lungo interrogatorio subito dopo l’arresto. Prima ai carabinieri e poi al pm, l’assassino reo confesso ha detto che Anna Maria Cultrera “meritava di morire”. Ma oggi potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere.



