Riceviamo e pubblichiamo – Divertiti, apprendiamo come il candidato segretario Egidi aggettivi il suo competitor: patetico.
Rispettiamo l’idea esposta, ma non condividiamo.
Detto questo accogliamo però l’invito dei ragazzi del suo comitato a descrivere un po’ il partito che vorremmo.
Plurale, aperto al confronto, con le idee chiare sui temi di importanza sociale, che si esprima, che sia nuovo nei metodi, trasparente, un partito che combatta le file fuori la porta del potente di turno, che non si approfitti delle posizioni dei più deboli.
Un partito che abbia come parole d’ordine merito e competenza, che valorizzi i suoi giovani per i contenuti e non per la forma.
E ancora un partito che non perda di vista le persone con i loro bisogni, perché la politica deve avere come fine il bene comune.
Sembrano parole scontate ma non lo sono, chi partecipa alla discussione e si candida a guidare il nostro partito crediamo debba essere in condizione di poterlo fare liberamente e affinché questo possa avvenire è necessario che vengano cambiati gli attori: il prototipo del funzionario di partito, investito dal parlamentare di turno per svolgere le proprie funzioni rischierebbe ad oggi di intorpidire e di ingessare ancor di più il Partito democratico.
Solo un esempio. Partiamo dal dato della disoccupazione giovanile al 39,5 per cento,dato Istat, che riporta chiaramente al tema del lavoro e dell’occupazione. Chi guida il partito vorremmo che capisse di cosa stiamo parlando.
Certo è che dovremmo ringraziare chi si è iscritto per la prima volta, come Alessio, al Partito democratico, cittadini “normali” con i piedi ben piantati nella realtà, che si candidano a contribuire al cambiamento di questo partito e che permettono il dibattito politico e il confronto, elementi alla base della democrazia.
Riflettiamo poi sul fatto che i toni dovrebbero essere più misurati perché il partito non è una mela che si può dividere in due, di cui ognuno si porta a casa il suo spicchio, ma un qualcosa che il giorno dopo il congresso si deve vivere e gestire in modo armonioso.
Comitato Piazza Democratica

