– E’ in corso in queste ore l’autopsia sul corpo di Anna Maria Cultrera.
La salma della 61enne viterbese, uccisa a coltellate nel sonno dal compagno Antonio Matuozzo, è arrivata stamattina all’obitorio del cimitero San Lazzaro di Viterbo.
La bara ha varcato i cancelli alle 10,35, dopo l’affidamento dell’incarico al perito nominato dal pm Fabrizio Tucci. Ad aspettare il feretro, il fratello Vincenzo Cultrera con il legale della famiglia, Antonio Manganiello. Assenti gli avvocati della difesa, Vincenzo Gambera e Marco Marcucci.
L’autopsia servirà a illustrare ancora più nel dettaglio la dinamica del delitto. Il numero delle coltellate inferte. L’ora esatta della morte. La profondità delle ferite e la potenza dei colpi.
Un accertamento da cui ci si aspettano poche sorprese. I fendenti sarebbero stati una decina. Quello mortale alla gola.
Dal primo interrogatorio in caserma, Matuozzo non ha avuto remore a spiegare come e perché ha assassinato la sua donna. E’ stato lui, alle 3,30 di sabato mattina, a chiamare i carabinieri della caserma di Barbarano: “Correte, ho ucciso la mia compagna. Passate da dietro, è aperto” (fotocronaca: La casa del feroce delitto – Donna uccisa a coltellate – Il presunto omicida interrogato e poi portato in carcere – video: Un vicino: “Una coppia tranquilla” – L’arrestato interrogato a Ronciglione).
Sul movente, si pensa a una possibile, imminente, separazione che l’uomo non voleva accettare. Sembrerebbe, infatti, che Anna Maria Cultrera volesse mandarlo via di casa. Si parla anche dell’intenzione della donna di raggiungere i figli a Como. Tutte ipotesi ancora al vaglio dei militari di Barbarano, guidati da Marco Stella, e di quelli della compagnia di Ronciglione, agli ordini del capitano Carlo Scotti.

