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“Una coppia tranquillissima, mai sentiti litigare”

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Rinaldo Marchesi

Rinaldo Marchesi, sindaco di Barbarano Romano

Sante Rialti, dirimpettaio della coppia

Sante Rialti, dirimpettaio della coppia

Due vicine di casa

Due vicine di casa

“Il paese è sconvolto. Non era mai successo niente di simile”. 

Il sindaco di Barbarano Romano Rinaldo Marchesi non ha parole per descrivere la tragedia di stanotte al civico 23 di via IV Novembre.

Anna Maria Cultrera, 61enne viterbese, ex dipendente delle poste, è stata uccisa a coltellate nel letto dal compagno Antonio Matuozzo, 65enne di origini napoletane, parrucchiere in pensione (fotocronaca: La casa del feroce delitto – Donna uccisa a coltellate – Il presunto omicida interrogato e poi portato in carcere – video: Un vicino: “Una coppia tranquilla” – L’arrestato interrogato a Ronciglione).

A Barbarano nessuno li conosceva. Da appena sei mesi convivevano in un appartamento al primo piano di quella palazzina del centro, diventata teatro dell’omicidio.

“Da quello che so erano brave persone – afferma il sindaco -, ma non sappiamo molto di loro. Di certo ce l’aspettavamo. Femminicidi, a Barbarano, non ce n’erano mai stati. Speriamo di non essere ricordati per questo evento così drammatico”.

Marchesi ha saputo dell’omicidio stamattina, in pieno consiglio comunale. “Abbiamo deciso di comune accordo di spostare la seduta a venerdì prossimo, in segno di lutto”, dichiara. Del destino della festa dell’uva, in programma per domani, non sa nulla: “L’ha organizzata la proloco – dice -. Decideranno loro se sospenderla o meno”.  

Il condominio di via VI Novembre, intanto, si barrica nel silenzio. Gli abitanti della palazzina non hanno voglia di parlare. Solo Sante Rialti, pensionato e dirimpettaio della coppia, risponde alle domande dei giornalisti.

“Erano una coppia tranquillissima – spiega il vicino -. Stavano qui da poco, febbraio o marzo credo. Lei ha dei figli a Como. Salutavano sempre, spesso mi hanno anche invitato a cena. Qualche volta gli avevo chiesto se gli serviva la verdura, lei diceva che la doveva mangiare perché soffriva di cuore. Nel palazzo non hanno mai creato problemi, né li ho mai sentiti litigare. Anche stanotte non ci siamo accorti di niente, fino all’arrivo dei carabinieri. Per noi erano una coppia unita”. 

Neanche le vicine del palazzo accanto hanno sentito nulla. Li vedevano raramente insieme. “Lei la incontravamo alle poste, lui a prendere il pane. Sembravano due persone per bene. Non ce lo saremmo mai aspettato”.

La salma della donna, per ora, è a disposizione della magistratura. Il pm Fabrizio Tucci ha disposto l’autopsia per mercoledì.


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