![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Viterbo – “Dobbiamo fare appello alla nostra fede e mettere in pratica ciò che Gesù dice, che nulla va perduto veramente”.
Con queste parole il parroco della chiesa di Santa Maria del Paradiso don Egidio Bongiorni ha cercato di infondere coraggio e speranza ai familiari di Piero Santori, nel giorno dell’estremo saluto (fotocronaca).
L’uomo di sessant’anni si è tolto la vita venerdì scorso gettandosi dal ponte sulla superstrada nei pressi di Vitorchiano. Nella sua auto, con cui si è recato sul ponte, un biglietto in cui chiedeva perdono ai suoi familiari.
Stando alle ricostruzioni l’uomo avrebbe avuto problemi sul lavoro.
Tante le persone che ieri pomeriggio hanno riempito la chiesa di Santa Maria del Paradiso per offrire il loro saluto e la loro preghiera a Piero Santori, ai suoi familiari e alla moglie Maria Laura, straziata dal dolore.
“In quest’ora di dolore – ha affermato don Egidio durante l’omelia – ci stringiamo in unico abbraccio di conforto alla moglie Maria Laura, alla mamma, ai figli, Riccardo e Davide, alla nuora Alessandra e parenti tutti. E’ difficile offrire un po’ di luce e di pace in quest’ora carica di dolore per i familiari e per tutti noi. Per questo cerchiamo più che mai di trovare un sostegno nella parola del Vangelo”.
Un dolore a cui è difficile dare una spiegazione e di fronte al quale è difficile trovare le parole.
“Abbiamo visto molte vite finite e ci è difficile dare una risposta. Com’è possibile dire che nessuno è andato perduto di quelli che il padre ha dato a Cristo? Ed è ancora molto più difficile non vedere la morte del caro Piero come una morte grave, una perdita irrimediabile – ha affermato ancora il parroco -. Ancor più difficile dire che non tutto è andato perduto, che la mano protettrice di Gesù garantisce che dietro a questa morte il raccolto è abbondante.
E noi dobbiamo fare appello alla nostra fede e alla nostra buona volontà per mettere in pratica ciò che Gesù dice, che nulla va perduto. E che ogni uomo Cristo lo custodisce nel proprio cuore.
Gesù è qui per mitigare il nostro dolore. Forse è facile dire così, ma non è facile comprenderlo. E soprattutto molto difficile accettarlo. Ma la fede ci dice che Cristo è il nostro compagno di viaggio, è il compagno di ogni uomo, di ogni prete e peccatore, Cristo è compagno ed amico di ogni creatura perché la vita viene da lui e ritorna a lui”.
Il feretro è stato tumulato a Vitorchiano.




